Come uomo tra gli uomini | Blue River

Quinto anno di pensieri & parole in libertà. Partendo da un vecchio disco che mi illuminò tanto, tanto tempo fa...
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venerdì, 14 novembre 2008
Come uomo tra gli uomini

Solo per dire di tutto l'affetto, della  grande ammirazione e assoluto rispetto per la tenacia di papà Beppino Englaro, e per il suo straordinario pudore dei sentimenti. Quelli di un uomo mite, dolce, carico  di pietas e tenace, tenacissimo nella sua determinazione di poter compiere un gesto di Amore Supremo, ancor prima che l'esercizio di un proprio diritto.
E ringraziare anche quei magistrati che, resistendo a pressioni e attacchi indecorosi (non solo della Chiesa, basta sentire le vergognose parole di una ministro e di un sottosegretario attualmente in carica, pessimi attori di un brutto film che puzza di ruffiano oscurantismo medievale) hanno dimostrato cos'è uno Stato di Diritto e, soprattutto, laico: nel rispetto della Carta Fondamentale dello Stato. In fin dei conti, quel "Date a Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio" l'ha ispirato Dio, non certo Cesare.

(Para)noia di: Masso57 a 14/11/2008 08:59 | post e commenti | commenti (79)


Commenti
#1    14 Novembre 2008 - 09:08
 
provo pena per la loro pena
ciao
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#2    14 Novembre 2008 - 09:56
 
[ora si...che sarà un riposo in pace.perchè "nessuno può impossessarsi del vita alrui".un pensiero a quella famiglia.]
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#3    14 Novembre 2008 - 10:35
 
Yet, io sono anni che abbraccerei papà Beppino, pensa a come mi sono sentito ieri sera alla notizia. Oltre al resto, beninteso.

Morfea, intanto, benvenuta qui. Si, "riposo in pace" è, per una volta, non una frase fatta, ma un augurio con tutto il cuore.
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#4    14 Novembre 2008 - 10:37
 
Un coraggio e una forza da prendere a esempio, quella di questo padre.
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#5    14 Novembre 2008 - 10:39
 
ripeto:non dovrebbero parlare di vita dei pervertiti che godono nel vedere la sofferenza di chi sta male
Mi è bastato un breve periodo a lavorare in una casa di riposo e posso assicurare che certe non vite-perchè private di ragione e dignità-sono lì a implorare una fine che non li mortifichi con l'accanimento medico e sopratutto con quello religioso
Invece da andare da un psichiatra perchè alla loro veneranda età credono ancora nell'amico immaginario,questi si permettono di rompere le palla agli altri su temi come vita,sessualità e sentimenti
Che vadano ad affacciarsi sui balconi con i dittatori sudamericani,l'unica cosa che hanno sempre saputo fare bene
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#6    14 Novembre 2008 - 11:30
 
Sono stato davvero contento di leggere quella notizia.
Non capisco come si possa dire alla scienza di non applicare tutte le possibilità che esistono, per fare nascere una vita (vedi le limitazioni medioevali sulla fertilizzazione artificiale).

E pretendere che si continui a usare la scienza, quando gli scienziati e perfino i parenti, pensano che oramai sia giusto liberare un anima e lasciarla in pace.
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#7    14 Novembre 2008 - 11:47
 
infatti trovo la chiesa in piena contraddizione con se stessa, o siamo nelle mani di Dio o in quelli dei macchinari, non è di certo Dio a fornire la corrente...
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#8    14 Novembre 2008 - 11:51
 
...e che ciascuno impari la pietà e il rispetto per la dignità della vita e della morte da quest'uomo.

Un saluto, Massimo, sollevata da questa decisione, ma stravolta dalla sentenza farsa della Diaz... che vuoi, qui si fa un passetto avanti e dieci indietro...
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#9    14 Novembre 2008 - 12:03
 
vabbè, MASSO... ma dalla chiesa cosa volevi aspettarti? ancora ti stupisci di ciò che fanno/dicono? è una "farsa" che va avanti sempre secondo lo stesso copione da più di 2000 anni! strano che ancora a nessuno sia venuto in mente di istituire (o conferirle) un premio ad hoc per la tenacia e la costanza che non perde occasione di dimostrare...
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#10    14 Novembre 2008 - 13:34
 
... un pensiero di vicinanza profonda per tutti loro ....
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#11    14 Novembre 2008 - 14:23
 
[mi unisco a linda per la farsa della diaz...è vero quando facciamo passi verso IL futuro...qualcosa ci riporta indietro...passerò spesso...se non ti dispiace:)]
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#12    14 Novembre 2008 - 14:26
 
L'ho scritto anche altrove ma sono contenta per Eluana Englaro e anche per suo padre. Una contentezza amara ma contenta che Cesare avrà quello che di diritto gli spetta*
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#13    14 Novembre 2008 - 16:24
 
Non c'è aggettivo che non mi sembri straordinariamente inadeguato a descrivere quel che provo di fronte alla sentenza di ieri. Forse pena e sollievo insieme per la fine di una battaglia terribile, di un percorso di sofferenza inimmaginabile.
Però non mi faccio illusioni; temo che da domani i cardinali, le roccelle, i ferrara, i sepolcri imbiancati di turno si attiveranno per chiudere questo inaspettato varco aperto dalla magistratura che strappa loro una fetta di potere sulle nostre vite e sulle nostre morti. Faranno il possibile per boicottare ogni possibile disegno di legge sul testamento biologico, strilleranno ancora più forte, parleranno di eutanasia.
Spero di sbagliarmi ma i tempi che corrono non mi permettono di essere ottimista.
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#14    14 Novembre 2008 - 16:28
 
Sono sicuro che la scelta di Englaro sia sofferta e che quest'uomo ci abbia pensato non una, non due ma tremila volte prima di. Sento sbraitare tanta gente, aria fritta che colpisce per l'inumanità (parte il fatto che confondono il semplice essere al mondo, anche in maniera vegetativa, con una vita degna di essere vissuta, che è ben altra cosa).
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#15    14 Novembre 2008 - 17:56
 
Per quanto mi sforzi, mi riesce molto difficile buttar giù due parole. Ho paura di essere banale e quasi deturpare la sacralità di ciò che hai scritto e che meglio non potevi fare! Grazie per aver lasciato traccia di un pensiero giustamente condivisibile!
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#16    14 Novembre 2008 - 18:20
 
Mi unisco anch'io al rispetto e all'affetto verso i genitori di Eluana e come sempre apprezzo la tua delicatezza, caro Masso; per il resto, sono parecchio infastidita da tutte le persone che credono di avere la verità in tasca, che si chiamino Eugenia Roccella o Marco Cappato... Ma come si fa a strumentalizzare (da una parte E dall'altra) così una povera donna che non può capire niente di tutto ciò? Mi impressiona anche il fronte compatto dei commentatori (non solo su questo blog) relativamente al merito della questione, su cui io invece non mi esprimo, perché non so assolutamente niente dello stato vegetativo. Mi piacerebbe approfondire il dibattito scientifico su questo, magari grazie ai giornalisti, se facessero il loro dovere anziché porgere microfoni a politici o vescovi che parlano solo ideologicamente. I medici non mi sembra siano tutti d'accordo, anche se pare che la maggioranza sostenga che le persone in quelle condizioni non sentono niente. Sarà vero? Abbiamo gli strumenti per saperlo? C'è chi dice che soffrirà la fame e la sete, chi dice che non se ne accorgerà. Chi ha ragione? Boh! Quindi non posso essere felice, non posso esultare, perché è facile lasciare il commentino felice (magari con bordata anticlericale), ma solo perché la cosa non ci tocca di persona. Suo padre non è di certo felice; sollevato, in pace con la coscienza, questo sì; dal suo punto di vista. A me piacerebbe che dai punti di vista si passasse al dibattito scientifico ed etico, in modo non ideologico...
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#17    14 Novembre 2008 - 20:07
 
Sottoscrivo le tue parole dalla prima all'ultima.
Un bacio.
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#18    14 Novembre 2008 - 21:20
 
Speriamo che questa tristissima vicenda possa finalmente concludersi e che Eluana possa trovare quella pace che sappiamo avrebbe desiderato.
Un pensiero affettuoso e tutto il mio rispetto al suo papà.
Un abbraccio a te.
Fiore
utente anonimo

#19    14 Novembre 2008 - 22:39
 
Flalia: non credo che ci sia qualcuno che esulti per la sorte di Eluana. Sarebbe sciocco. L'unica nota positiva in questa vicenda è una decisione che rende libero qualcuno, come scrive Masso, di esercitare un proprio diritto.
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#20    14 Novembre 2008 - 22:55
 
Mi spiace essere una voce fuori dal coro, ma io credo che nessuno possa esultare sulla decisione di far morire una persona. Ho ascoltato tante volte papà Englaro e sempre con molta ammirazione e commozione davanti al cuore di un padre che lotta per ciò che crede profondamente giusto. Mi inchino davanti al suo dolore e quello di sua moglie, ma ciò non mi porta ad esultare per la morte di Eluana. Nessuno sa, nessuno può provare, ma mettiamo che riesca anche solo a percepire qualcosa e ora abbia cambiato idea? Non può dirlo e nessuno può ascoltare. Se non sente niente e davvero è un vegetale a chi serve vederla completamente morta? Ma se qualcosa sente si può esultare perchè supponiamo che lei voglia morire e morire così? Ammiro le persone come Flavia che esprimono perplessità e dubbi insieme al rispetto per il dolore altrui. Bella Proff
utente anonimo

#21    14 Novembre 2008 - 23:20
 
mi capita spesso di domandarmi che avrà mai fatto di male per avere così tanta sfortuna..
Buon fine settimana Massimo e un caro abbraccio
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#22    15 Novembre 2008 - 00:07
 
Su questa vicenda per me un clamore intollerabile. Si aprono i telegiornali, ieri ho visto il trailer di porta a porta, una cosa da brividi.
"Eluana morirà di fame e di sete nei prossimi giorni..." e immagino gli "esperti" a dire la loro, a recitare un macabro copione sentito mille volte.
Ci vorrebbe più rispetto per un evento comunque molto triste e doloroso.
Per me quella di Eluana non era vita, e spero che si possa arrivare al testamento biologico ma, come giustamente scirve Beatasolitudine, già oggi hanno parlato di eutanasia.
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#23    15 Novembre 2008 - 10:09
 
io non so.
è difficile.
è difficile comporre tutte le contraddizioni che esistono in situazioni come questa. riuscire a dare un valore assoluto.
credo sia stato importante a livello simbolico che la giustizia abbia dato una interpretazione.
ma questo è altro dalla vicenda personale di una famiglia englaro o di una famiglia welby.

un altro elemento vorrei introdurre, sebbene polemico con la chiesa, ma io vorrei sinceramente sentire tuonare la chiesa con tanta forza e tanta potenza e tanta pervicacia anche per tutte le situazioni in cui la vita non è tutelata.

perchè tanto rumore solo i casi englaro? o per la fecondazione assistita? o per l'aborto?
quando al mondo ci sono miliardi di persone che muoiono in mille modi diversi
e ben più "empi". quando bambini muoiono di fame per la scelleratezza dei governi o delle multinazionali.

lo so sembra una argomentazione ingenua.

ma a me turbano tantissimo quelle morti di cui nulla sappiamo, di cui nessuno dice nulla. e forse a causa del loro numero non diventeranno mai importanti, non diventeranno mai uno scoop.
certo se muore uno si può dire molto ma di milioni di persone che si dice? in fondo è solo un massa informe, senza nomi, senza faccia. forse è meno importante!

forse.
forse bisognerebbe farsene carico un pò più seriamente. e lasciare gli englaro del caso al loro dignitoso dolore.

un saluto
monica


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#24    15 Novembre 2008 - 10:40
 
Che profonda tristezza.
Hai letto che la regione del Friuli non permetterà che finalmente si ponga la parola fine a questo dramma?
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#25    15 Novembre 2008 - 11:13
 
Non lo so, Marcello, io capisco bene il punto di vista di chi lo ritiene un diritto e una fine "degna", ma dentro di me ho una ribellione a considerare questa una cosa giusta, saranno gli studi che ho fatto a farmi pensare così, sarà il mio cuore, sarà che conosco bene come da sano dici e pensi delle cose e da malato le superi completamente... Sai, tu dici che quella non è una vita degna; ma è una morte degna quella che le stanno preparando? Morire di fame e sete (benché accudito)? E se anche ci fosse l'eutanasia attiva e si potesse ricorrere a un metodo rapido e indolore, come si fa con gli animali, sarebbe degno? A me personalmente sembra di no. Ma qui non è la mia opinione o le opinioni altrui che contano, qui ci vorrebbe un dibattito molto serio e nobile, che coinvolga la società civile ma veda protagonisti uomini di scienza e filosofi, perché è un problema inedito rispetto ad altre epoche e mi sembra logico che al momento non abbiamo grandi soluzioni. Ma la vedo fantascientifica, la possibilità di un dibattito spassionato e serio su questi temi. Allora restiamo nelle opinioni, senza sapere cos'è la verità. Perché al momento abbiamo solo una sentenza, abbiamo la buona fede del papà (convinto di fare la cosa giusta) ma non la verità... Poi mi fa riflettere il fatto che tutti si dicono d'accordo ma si fatica tanto a trovare le persone che materialmente accettino di togliere il sondino... perfino regioni "laiche" come Emilia e Toscana hanno detto no, vorrà dire qualcosa no? Tutti dicono che non è omicidio ma ben pochi sono disposti a farlo... questo secondo me indica che effettivamente dentro di noi non abbiamo le idee chiare, anche chi crede di averle... (scusa la lunghezza, Masso).
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#26    15 Novembre 2008 - 11:47
 
Kitty, nel modo più totale ed assoluto. Amore Supremo, se è arrivato a dichiarare: ""Per loro (la moglie ed la figlia, ndr) ho accettato di annullare la mia persona dietro il problema abnorme e urgente della mia creatura. E lo rifarei ancora, adesso e per loro"
Annullare, lo sottolineo.

Davide, chè poi le autorità vaticane continuino a parlare di eutanasia, mischiando le carte, falsando i termini giuridici della questione, non è particolare secondario, anzi.

Falloppio, non sai quanto mi abbia fatto piacere il fatto che tu, dall'alto della tua conoscenza e competenza scientifica, sia intervenuto. Te ne sono grato davvero.

Dizaon, comunque è anche vero che la chiesa fa il proprio mestiere: quello che invece trovo discutibile è che si arroghi un diritto di scelta valido nei confronti di tutti.

Linda, abbiamo in tanti da imparare da papà Beppino, hai ragione.
Sulla sentenza Diaz, ti confesso che mi aspettavo una soluzione del genere: sui grandi scandali italiani, la cosa più scandalosa sono proprio le sentenze.

Abreast, sono d'accordo con te, ovviamente: ma vogliamo dire due paroline anche su quei politicanti che si sono buttati sullo sciacallaggio? Per esempio, il sottosegretario di cui parlo è quello di un governo che sta per far approvare un decreto contro gli immigrati che è un oltraggio alla vita umana, e che non ha rinnovato il contratto a Medici Senza Frontiere a Lampedusa, ed era in carica anche a Genova 2001.

Misti, penso sia la cosa migliore.

Morfea, ti rimando a quello che ho scritto per Linda.
[PS:non mi dispiace affatto, anzi!]

Sabry, sono d'accordo: quello che mi fa rabbia, nei media, è che un grande uomo venga dipinto con tinte fosche che di certo non gli appartengono.

Biesse, già...i parrucconi scatenati, ripetendo un copione già vissuto e prevedibile. Purtroppo.
E pensare che di tempo per approvare una legge ne hanno avuto abbastanza: ma il decidere di non decidere è un frutto avvelenato che ci tocca mangiare per forza.

Marcello, penso che 17 anni di lotta quotidiana con la propria morale e coscienza, sotto l'assedio ininterrotto di chi si ritiene depositario di verità assolute in un senso o nell'altro lo abbiano temprato a dovere e che tutto sia, tranne che un incosciente: al contrario, è stato chiamato ad una difficilissima scelta d'amore, per me.

Kappa, anch'io ho pesato più che mai anche le virgole, stavolta. Su un quotidiano locale, ieri era scritto, senza firma:
"Eluana Englaro, un corpo inanimato da quasi 17 anni, incapace di intendere, di volere, di deglutire e di defecare, e perciò nutrita artificialmente dal naso, evacuata artificialmente dallo sfintere, lavata e frizionata, voltata e rivoltata in difesa di una presunta "sacralità della vita" e in attesa della "morte naturale". Per lei, perchè non puo' valere il "Lasciatemi andare alla casa del Padre" sussurrate come ultima volontà dal pontefice polacco? O per morire con dignità occorre essere papi o santi, non basta essere persone?"

Flalia, condivido il tuo spirito, sia quando aborri le basse speculazioni sia quando chiedi (ma dovremmo esigerlo come cittadini) un dibattito scientifico ed etico, ma scevro da componenti ideologiche ed indottrinamenti. Ma soprattutto, dovremmo poi avere un sovrano, cioè la legge, che ci consenta di comportarci secondo la nostra testa, e non che vieti e basta, indipendentemente dalla nostra volontà. In questo, Marcello ti ha detto una cosa assolutamente saggia.

Tb, te ne sono grato, anche perchè per me non è stato facile scriverle. Bacio ricambiatissimo.

Gianna, speriamo di si, davvero: e che la vicenda di Eluana, che comunque è farcita di dolori, possa allargare le coscienze.
Ti riabbraccio.

BellaProf, credo che qui nessuno esulti per il destino triste di Eluana, anzi. E' proprio il fatto che nessuno abbia certezze che rende la questione controversa e dibattuta, ed i tuoi dubbi sono razionali. Ma proprio per questo, secondo me, dovremmo essere messi in condizione di poter scegliere, nella disgraziatissima ipotesi ci trovassimo in mezzo. Senza accecamenti ideologici o dottrinali, se possibili: ma almeno, poter sbagliare di testa propria, e non perchè qualcuno ci imponga la propria scelta.

Alidada, è un pensiero, il tuo, molto diffuso, sai? Prima sentivo per radio un medico che diceva che i protocolli adottati nel '91 per Eluana erano sconosciuti fino a pochi mesi prima (il che non mi sembra una grande argomentazione, anzi...). Anche se credo che la sua triste storia sia stata sin troppo clamorosa, ma almeno ha il pregio non secondario di aver riaperto una discussione profonda.
Auguri ed abbracci ricambiatissimi!

Pyperita, esatto. Troppo clamore: il titolo che citi è esemplare di come ci sia uno sciacallaggio mediatico strumentalizzante: come si puo' parlare di fame e sete, che sono stimoli, per una persona che è incapace di provarne? Non so che basi scientifiche abbia il pezzo che ho citato nella risposta a Kappa, ma so che da un punto di vista umano mi hanno scioccato. Ecco, l'unica nota positiva dei media è che nessuno abbia avuto il pessimo gusto di usare foto attuali della ragazza, non avrei retto neppure l'idea (ed il fatto di non sfruttarle sottolinea ancor di più l'altissima dignità della famiglia Englaro, appunto il pudore sei sentimenti. Non so quanti, nei loro panni).

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#27    15 Novembre 2008 - 11:56
 
mah, mi pare che tu abbia certezze granitiche esattamente simmetriche a quelle delle "pressioni indecorose" di cui parli. su questa e su altre storie io trovo migliaai di domande e pochissime risposte
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#28    15 Novembre 2008 - 12:20
 
Monica, perchè ingenua? Anzi, io credo che molto del disamore (eufemismo) nei confronti della Vaticano S.p.A. nasca proprio da queste circostanze: prima Davide (Viga) ricordava con sarcasmo i rapporti stretti con sanguinari regimi sudamericani, tu stessa citi Welby, cui fu negata persino una chiesa per un'ultima benedizione (alla faccia del figliuol prodigo), ma gli esempi sarebbero pressocchè infiniti (pensa anche alle polemiche di questi giorni sulla figura di Pio XII). E non parliamo di finanza vaticana.......Vero, verissimo, quello che dici sui morti dimenticati, foglie che non fanno rumore ma cadono comunque. Ma, lo sottolineo, perchè debba, la Chiesa, anche vincolare e veicolare le scelte civili di tutti i cittadini, compresi atei, agnostici, credenti di altre religioni, ecc.ecc., in uno stato laico per Costituzione?
Un saluto ed un grazie per la visita.

Kneff, non lo sapevo, mi giunge nuova: ma davvero, quando finirà questo strazio?

Flalia, invece mi piace anche questo tuo contributo (lunghezza? ma ti pare? anzi...). E ti ribadisco che nessuno ha certezze, se non quelle dettate dalla propria coscienza, formata attraverso anche una reale (ma impossibile, in questo caso) informazione: e va fatta salva la possibilità di esercitare questa scelta perchè il diritto lo consenta. A me piace molto il fatto che tutto l'operato di papà Englaro sia avvenuto alla luce del sole, anche se questo non gli ha certo giovato, anzi, nella sua decisione.

Holden, magari avessi certezze, ne sarei felice. Ma mi rallegra l'idea che chi abbia operato una sua scelta possa esercitarla in piena regola senza essere messo sotto accusa: non so quanti "parrucconi" politicanti su entrambe le sponde del Tevere cosa direbbero, oggi, di Isacco. Ecco, la certezza granitica mia è che i magistrati giudicanti hanno avuto un coraggio raro di questi tempi ed in questo campo. E che i nostri rappresentanti in Parlamento avrebbero potuto pure darsi una mossa, legiferando in materia, e soprattutto assumendosi le proprie responsabilità.

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#29    15 Novembre 2008 - 12:54
 
Quel che sto per scRivere è brutale: bisogna sfruttare questi casi per fare chiasso. Devono fare clamore, perché sono portavoce di un dolore non sufficientemente gridato, perché tendiamo ad escluderlo dall'esistenza, in quanto turba le certezze e la ,magari precaria, tranquillità. Chi sta conducendo un'esistenza che è un tormento per sé e per gli altri, HA DIRITTO DI FARLA FINITA. La vita non è di nessuno, è soltanto nostra. Ce l'ha data la natura, ma poi col nostro corpo abbiamo vissuto *noi*. E noi dobbiamo poter decidere quando ANDARCENE, LASCIANDOLO SCRITTO.
Sono una forte sostenitrice del suicidio assistito.
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#30    15 Novembre 2008 - 14:33
 
Perdonami Masso se intervengo ancora, ma io sono abbastanza scettico sull'idea, avanzata anche da flalia, di un dibattito con uomini di scienza e filosofi che finalmente si mettono d'accordo sulla "verità". Fosse così semplice: magari!
Il problema sta tutto là. Nessuno scienziato né tantomeno un filosofo potrà mai dire la "verità" su questo tema, talmente delicato e personale che non esiste "la" verità. Figuriamoci.
Ben altra cosa sarebbe un dibattito plurale dove si confrontassero la società civile, anche uomini di chiesa ecc. in maniera orizzontale, tutti sullo stesso livello, e nessuno che pretendesse di avere verità preconfezionate in tasca. Un dibattito così, che servisse appunto a confrontare le posizioni, giusto per offrire un ventaglio di alternative il più ampio possibile. Sono per la responsabilità individuale, ossia considero le persone capaci di sbagliare con la propria testa.
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#31    15 Novembre 2008 - 14:56
 
Avendo visto uno dei punti di riferimento della mia vita spegnersi letamente, giorno dopo giorno, tra tante sofferenze, quando ho sentito la notizia ho pianto.

E mi auguro che, da ora in poi, si possa scegliere di morire con dignità.

Un abbraccio.
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#32    15 Novembre 2008 - 15:49
 
Io penso che solo chi ha provato e vissuto sulla sua pelle cosa vuol dire la sofferenza e il dolore di vedere una persona cara, una persona che ami più di ogni altra cosa al mondo, in uno stato che non è più vita ma altro, possa poter dire e scegliere.
Io vorrei abbracciare questo padre coraggio che vuole solo dare alla figlia ciò che lei chiedeva.
Lo farei in silenzio, soprattutto quando il dopo sarà ancora più pesante da sostenere...il vuoto che lei lascia e lascerà nel suo cuore.
...mi auguro solo possano davvero trovare la pace, quella vera.
Al di là di tutto.

ciao Massimo,ti abbraccio

l.
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#33    15 Novembre 2008 - 16:08
 
Mi permetto anche io un ulteriore intervento, scusandomi per l'invadenza.
Ho scorso brevemente tutti i commenti fin qui lasciati; mi hanno colpito in modo particolare le parole di chi, del tutto legittimamente, non ritiene accettabile , non ritiene dignitosa la scelta di Beppino Englaro, che ha semplicemente dato voce al desiderio espresso, molti anni fa, da sua figlia Eluana.
E' proprio questo il punto: c'è chi lo considera accettabile e chi no, c'è chi ritiene la pura esistenza vegetativa una forma di vita da salvaguardare anche a dispetto della volontà dell'interessato/a e chi no.
Il problema è che io, assolutamente favorevole al testamento biologico come, in determinate circostanze all'eutanasia, non pretendo, nel modo più assoluto, di imporre le mie scelte ad altri: rivendico esclusivamente il diritto di decidere per me, qualora mi sia permesso farlo, naturalmente.
Mi rendo conto che non si tratta di questioni che si possano regolamentare per legge a cuor leggero; sono temi profondi, scottanti, spinosi. E tuttavia è giusto, è importante, è urgente parlarne.
Un'altra domanda mi è venuto spontaneo pormi in questi giorni. Perchè le gerarchie ecclesiastiche hanno gridato a gran voce all'' "assassinio", all' "abominio", all' "orrore" di fronte alla vicenda di Eluana, quando mai li ho sentiti pronunciare simili espressioni quando la fine della vita di un essere umano è decisa da un giudice o da un governarore del Sud Dakota, per esempio?
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#34    15 Novembre 2008 - 17:29
 
Una sentenza giusta, che darà pace finalmente a quella povera ragazza e tutta la mia stima a quest'uomo che ha lottato come una belva per sua figlia. C'è chi dice che non è giusto, 1 era già morta dato che l'attività celebrare non c'era più. 2 vorrei vedere se avendo una figlia così, parlerebbero ancora. ciao penny
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#35    15 Novembre 2008 - 17:45
 
Cara Beatasolitudine, per poter scegliere liberamente occorre essere realmente informati su cosa si sceglie e sulle alternative. Sono d'accordo in pieno su quanto scritto da Marcello al #30 (mi ero espressa male, usando il termine "verità", ma intendevo proprio un confronto plurale come quello che dici tu, Marcello; alla fine, ognuno poi si farà la propria idea e deve essere rispettato).
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#36    16 Novembre 2008 - 00:15
 
non so...è certo che se anch'io mi trovassi al posto di Eluana non chiederei di vivere, perchè vivere in questo modo non ha alcun senso. Se mi trovassi al posto di suo padre vorrei anch'io mettere la parola fine a tutte queste sofferenze, a questa vita non vita...però, l'idea di vedere mia figlia morire di sete e di fame, vederla agonizzare per quindici giorni...( dicono che la terranno sedata, ma la fine è pur sempre quella) Insomma, credo che un'iniezione letale come si fa per gli animali sarebbe più misericordiosa...
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#37    16 Novembre 2008 - 00:41
 
Davvero ben scritto questo blog, noi abbiamo appena cominciato, ci farà piacere se qualcuno tra noi vuole venire a trovarci, ciao.

francesca
utente anonimo

#38    16 Novembre 2008 - 08:12
 
ahha ...proprio carina la citazione, anche se so troppo ignorante per capire di quello che parlavi .. e dato che ho venduto uova Ovito per tutta la giornata di sabato, direi:"Non rompete le CESARIE varie NEL PANIERE" ... hhhahah cmq sono così stanca che reinventerei tutta la mia vita, solare, soddisfacente, eccezionale ma ... quando fai un bel post sul Tempo che dedichiamo ai veri diritti umani? Altro che Chiesa, un mio amico Africano è stato picchiato con una mazza da baseball da uno della zona :"Vattene da qui, zona già assegnata!" ... è stato scambiato per uno spacciatore da un altro bel parassita ... ma che colpa ne aveva? Di assomigliare ad uno spacciatore della zona? O di essersi trovato a lavoro nel posto giusto all'ora giusta? O semplicemente di essere di pelle nera?Mah ... inorridisco ... :-* L.
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#39    16 Novembre 2008 - 11:09
 
Questo bellissimo papà, pieno d'Amore e di Coraggio e gli uomini senza misericordia così diversi.

Un bacio Massimo, buona domenica :)
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#40    16 Novembre 2008 - 18:39
 
Come giustamente osserva Beata il silenzio della Chiesa in ben altre circostanze è particolarmente assordante. Mi è venuta in mente la donna adultera lapidata in Somalia: qualche ecclesiastico ci ha speso una parola? E' una cosa accettabile nel 2008? E la condizione dell'Africa, dove si muore per una dissenteria, lì non c'è il diritto alla vita?
Sinceramente trovo questa ipocrisia rivoltante.
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#41    17 Novembre 2008 - 00:01
 
Quoto Pyperita, torno con altre clamorose contraddizioni.
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#42    17 Novembre 2008 - 07:41
 
englaro è stato persona di grande dignità stef
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#43    17 Novembre 2008 - 09:03
 
Mi paice moltissimo (ma non avevo dubbi) la pacatezza e la profondità con cui state dicendo la vostra.

Flavia, senza tanti giri di parole, è uno dei motivi che hanno spinto, come lessi in un'intervista, il caro Beppino a rendere pubblico il suo dramma: impegnarsi anche per il prossimo, mettendoci il proprio impegno ed il proprio dolore. Anch'io, come te ed altri, da anni chiedo una legge seria sul testamento biologico, nella passata legislatura si era ad un passo: perchè, mi ripeto, è sempre meglio un poter consentire a chi voglia avvalersi di una norma, anzichè vietare biecamente a chiunque. In un paese civile e moderno funziona così.

Marcello, è uno spazio apertissimo, questo, quindi intervenite tutti quando e quanto volete, anche perchè il livello della discussione è di altissimo profilo, idem le argomentazioni messe in campo. Concordo con te che nessuno abbia la vera verità in testa, e mi sembra che quello che tu auspichi, cioè un confronto che allarghi la conoscenza e le menti, mettendo poi il singolo in condizione di poter scegliere, sarebbe davvero la cosa migliore, se non l'unica possibile. Senza oscurantismi nè barriere ideologiche, ci mancherebbe.

Dama, eccola la parola chiave: dignità. Esistono zone d'ombra in cui nessuno puo' fare pienamente luce, sarebbe facile e comodo: ma esiste un livello, appunto, di dignità della persona che non dovrebbe mai essere dimenticato. Se la volontà (in questo caso di Eluana) è quella di non vedersela strappare, perchè tanto accanimento?

Blue, il dolore delle tue parole mi colpisce, anche perchè (fai bene a sottolinearlo) al dopo della famiglia nessuno sembra dare peso, come è successo per altri superstiti (pensiamo ai casi di Coscioni, Welby, Nuvoli, per dire solo i più recenti e famosi). Non si tartta di simboli, cavolo, si tratta di persone: la loro ricerca di pace puo' seguire le strade più disparate, ma che sia anche loro consentita, anzichè far loro la guerra.

Biesse, come sopra, dite tutti tutto quello che volete, senza problemi. Come hai visto, anch'io sono per la libertà di coscienza e di scelta consapevole, ho il terrore di chi -in entrambi i sensi- voglia comunque solo imporre la propria decisione. E ti dirò anche che in uno stato laico, lo Stato stesso deve poter aiutare i propri cittadini a scegliere, senza paludarsi dietro le barricate del pro o contro ad oltranza.
In quanto alla questione Usa, leggo in rete che nel giugno 2004, l'allora cardinale Joseph Ratzinger, attuale papa Benedetto XVI, inviò, in qualità di prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, una lettera al cardinale Theodore Edgar McCarrick - arcivescovo di Washington - e all’arcivescovo Wilton Daniel Gregory - presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti - nella quale affermava che può tuttavia essere consentito fare ricorso alla pena di morte: « Non tutte le questioni morali hanno lo stesso peso morale dell’aborto e dell’eutanasia. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull’applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la Santa Comunione. Mentre la Chiesa esorta le autorità civili a perseguire la pace, non la guerra, e ad esercitare discrezione e misericordia nell’applicare una pena a criminali, può tuttavia essere consentito prendere le armi per respingere un aggressore, o fare ricorso alla pena capitale. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull’applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all’aborto e all’eutanasia. ». Sono limitato menmtalmente, ma qualcosa non mi quadra.

Penny, infatti: il padre non è che il tutore della volontà della figlia, nè più nè meno; ed il dover affrontare tutte le sofferenze per tanto tempo avrebbe fiaccato chiunque, lui ha davvero una forza ed un coraggio da ammirare.

Flavia, stringendo stringendo, vedi che alla fine stavamo dicendo tutti la stessa cosa (il che mi fa piacere, dato che il tutto è avvenuto con toni di altissimo rispetto reciproco e civiltà rari a trovarsi: ho letto in giro su certi forum delle discussioni terribili sulla questione, roba da vergognarsi anche solo a leggerle).

Kate, non lo so, perchè uno dei fattori che sfuggono nel giudizio è appunto che nel ricorso non si chiede di praticare una iniezione letale (che sarebbe vietata dalla legge), ma appunto di poter sospendere una somministrazione forzata di nutrimento, che viene a configurarsi come accanimento terapeutico: del resto, credo che nessun genitore voglia il male dei propri figli, e non deve essere comunque una decisione indolore, tuttaltro.

Francesca, potevi almeno dire la tua......

Lidia, ma tu, come la pensi?

Missi, con le maiuscole, appunto. E tutta la sua grande, ammirevole dignità.
[Buona settimana, ed una carezza per te]

Pyperita, beh, se tu pensi alle polemiche (ovviamente taciute in Italia, dove ti informano ad oltranza sui gusti televisivi dei pontefici, ma si nascondono le cose importanti) legate appunto al divieto di uso dei preservativi nell'Africa distrutta dall'Aids, uso richiesto a gran voce pure da vescovi e missionari di fronte (parole loro) al "genocidio", o il fatto che tra le cause ostative alla beatificazione di Wojtyla ci sia anche la dolorosa vicenda legata al vescovo Romero ed i rapporti mai nitidi tra Vaticano e regimi sudamericani, ci trovi la quintessenza dell'ipocrisia.

Kneff, se solleviamo il coperchio, sai le serpi che escono?

Stef, esattamente, quella dettata da un Amore Supremo, secondo me.
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#44    17 Novembre 2008 - 11:04
 
Non leggo tutti i numerosi commenti. Ti lascio solo il mio pensiero su questa "storia" perchè questo è diventata invece di restare un fatto di dolore e di coscienza assolutamente privati. Sono molto "dividiata" sull'argomento. Da un lato penso che ognuno abbia il diritto di morire con dignità quando è giunta la sua ora. Dall'altro, il pensiero che una Persona possa morire di consunzione, per la fame, per la sete, che magari ci vogliano giorni perchè questo accada, mi fa star male. Allora giunge il discorso dell'eutanasia. "Una iniezione" o un suo analogo, per finire in fretta senza dolore. In questo caso non si tratta solo "di staccare la spina" ma di smettere di alimentare e aspettare. E' diverso. Dire si, all'eutanasia a cosa ci porterà? Non tutti hanno una coscenza sensata, non ci sarà qualcuno che un giorno vorrà "disfarsi di qualcosa di scomodo"? Per questo coraggioso papà, tutto il mio affetto e la mia compassione.
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#45    17 Novembre 2008 - 12:39
 
Foglia, capisco i tuoi dubbi, non credo sia facile scegliere e scioglierli. E tutti i commenti qui lo dimostrano, anche da parte di chi, come me, si proclama contento per il diritto riconosciuto ad una ragazza di chiudere con dignità la sua tragica esistenza. Però ti invito a riflettere su quel pezzo di giornale che ho citato nella mia risposta a Kappa (#26): amarissimo, crudo, ma foto precisa di una realtà che merita la Pietas non solo umana.
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#46    17 Novembre 2008 - 12:41
 
[la vita è sacra.ma vissuta in ongi suo segmento.non stesi in una camera attaccati a macchine che non ti faranno mai tornare davvero a viverla.]
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#47    17 Novembre 2008 - 13:16
 
arrivo tardi per commentare un post che condivido moltissimo

adesso spero soltanto che li lascino in pace e si faccia rispettoso silenzio
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#48    17 Novembre 2008 - 14:50
 
sono d'accordissimo con te.
Quelli che chiedono ti tenerla in vita sono solo dei bigotti egoisti, vorrei vedere loro al posto di questa povera ragazza bisogna dare un senso alla vita: vivere senza poter parlare, camminare, amare, mangiare, scrivere, leggere, si può chiamare vivere? Credo sia ingiusto per lei e per i suoi familiari.
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#49    17 Novembre 2008 - 14:58
 
Hai ragione Masso, rinuncio alle incongruenze, non vorrei 'sporcare' con polemiche anti-clericali un post che suscita una cosi' profonda riflessione.
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#50    17 Novembre 2008 - 18:00
 
Massimo, e se Eluana sentisse qualcosa, come ho letto in un commento? Me lo chiedevo giorni fa. La scienza ci dice che non è possibile, ma ci sono tante cose che la scienza non sa ancora.
Rispetto moltissimo il dolore del padre della ragazza, e capisco che il suo diritto di voler vedere sua figlia riposare finalmente in pace, ma a volte mi assalgono dubbi tremendi.
Il caso di Welby era diverso: Welby era lucido e aveva chiesto che lo aiutassero a morire "mentre era ammalato".
Eluana era troppo giovane, ai tempi dell'incidente. E' possibile che una ragazza adolescente pensi ad un suo eventuale stato vegetativo e chieda, in maniera tragicamente profetica, che non la tengano in vita?
E' che ho un figlio, è che ho mille dubbi.
Volevo dirlo.
Un bacio.
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#51    17 Novembre 2008 - 18:07
 
Solo lui sa come sta, e se ha chiesto questa fine per la storia di sua figlia nessuno può permettersi di giudicarlo. Poi il discorso del come e del perché e del se farlo oppure no, è tutta una questione di interpretare le leggi. Leggi che devono cambiare.
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#52    17 Novembre 2008 - 18:36
 
Sul tuo post o sull'aneddoto di razzismo da me narrato? Per il primo ammetto di aver ragione,non sempre sono coerente col topic, ti scrivo per piacere di farlo, indipendentemente dal leggerti, per il secondo vieni nel mio blog!
L.
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#53    17 Novembre 2008 - 19:17
 
Io i seminari li brucerei, vedi un po' tu.
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#54    17 Novembre 2008 - 21:09
 
l'altra sera in tv ho visto persone mettere sulla cancellata davanti all'ospedale lumini e bottigliette d'acqua.
a ricordare a tutti che eluana muore di sete.
capisco i principi, capisco le ideologie (vabbè ci si prova) capisco che spesso portano molto, molto lontano dal punto di partenza .. magari per volere ribadire che eluana doveva/dovrebbe/potrebbe vivere, si massacra moralmente la sua famiglia.
dimenticandone il dolore.

così come ho visto medici antiabortisti, in nome del loro principio, trattare qualche donna in modo veramente indegno, indegno del rispetto che si dovrebbe anche alle scelte non condivise.

quello che non riesco mai a capire è la capacità, che alcuni hanno, di dimenticare - in nome di un principio - il rispetto dovuto a chi è diverso.
(in base a questo principio funzionava la santa inquisizione, o erro?)
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#55    17 Novembre 2008 - 21:23
 
credo che ogni essere vivente abbia il diritto di vivere una vita dignitosa, io sono per la dignità della vita e nella vita
bellissima riflessione
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#56    18 Novembre 2008 - 02:16
 

Massimo,
tutta la triste vicenda mi turba moltissimo.
forse per la mia esperienza, anzi certamente per quella, non so da che parte stare.
Il mio rispetto, affetto e solidarietà per il padre sono scontati.

Vorrei abbracciarlo e confortarlo.
Però
è difficilissimo veder morire una persona cara di sete e di fame,

è difficilissimo scegliere di por fine ad un'esistenza che di vitale ne ha ben poco,

eppure chissà che Eluana, a modo suo, non capisca qualcosa, chi può dirlo con certezza?

Vi assicuro, amici, che assistendo mio figlio, quasi nelle stesse condizioni di Eluana, aspettavo un miracolo che non c'è stato,
ed anche 5 minuti di vita in più per me sarebbe stato un dono.

Non mi tacciate di egoismo, mio figlio reagiva debolmente alla mia mia voce, alle mie carezze e i medici, giustamente scettici, non volevano credermi
finchè non hanno constato di persona che era tutto vero.

E continuavano a ripetere" è impossibile"
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#57    18 Novembre 2008 - 09:10
 
Morfea, infatti il dubbio è (anche) questo: ma senza quelle macchine, cosa sarebbe successo?

Cri13, non è tardi, ogni opinione ha il suo giusto peso: e come te, auspico adesso un rispettoso silenzio, soprattutto da chi usa il dramma come pretesto per mettersi in mostra (da qui le mie critiche a certi politici che si sono gettati ad avvoltoio sulla sentenza).

Asharani, soprattutto contro la volontà della stessa Eluana, come ribadito dai genitori e dagli amici più cari. Che non credo parlino tanto solo per farsi intervistare da un giornale, spesso incurante del loro travaglio interiore.

Kneff, più che altro non basterebbe tutto lo spazio di splinder.............

Tb, non voglio fare il difensore d'ufficio, ma la ragazza aveva 21 anni al momento dell'incidente, e credo che a quell'età -quella di mia figlia maggiore- si sia già consapevoli abbastanza sul voler disporre del proprio corpo. Poi, come dicevo anche prima, nessuno ha certezze, mai, in questo campo: e non voglio ricorrere al cinismo di dire , come ho letto in un forum, che se Dio volesse manifestare la propria volontà farebbe un miracolo; non è il mio modo di ragionare, specie di fronte allo straziante dolore dei genitori.
[un bacio a te]

Matto81, benvenuto anche a te. L'esigenza di colmare il vuoto legislativo appare più che mai evidente: e credo che la battagglia pubblica, alla luce del sole, della famiglia Englaro sia importante (e finalizzata) proprio a questo.

Lidia, appena trovo tempo, passo. Mi sarebbe piaciuto però sapere come la pensi tu.

Mintossico, senza compromessi, eh? (Peccato, però: a volte sono palazzi di notevole pregio archittetonico).

Ponti, a me non piacciono i fanatismi portati all'eccesso: a me diede fastidio, poco tempo fa, leggere una delle suore che hanno in custodia il corpo di Eluana affermare che "al pomeriggio viene sempre a fare una passeggiata": non voglio neppure pensare in che condizioni, ma di certo non è una passeggiata. E ripenso anche a quelle drammatiche immagine della ultima Via Crucis del pontefice polacco che a me, da laico, provocarono notevole turbamento per la assoluta mancanza di rispetto per la dignità dell'uomo malato, uomo anche se pontefice.

Rimb, io credo, al solito, che uno Stato laico debba mettere i cittadini in condizione di poter scegliere di esercitare un proprio diritto "senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", come è scritto nella nostra Costituzione.
La civiltà si misura anche nel saper garantire tutto ciò.

Rosa, mi dispiace del tuo dolore; non riesco, o forse solo in minima parte, capire cosa tu stia passando, avendo assistito trent'anni fa alla morte cerebrale di una persona cara. Non dico nulla, posso solo abbracciarti con tanto, tanto affetto, ed occhi oltre il lucido.
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#58    18 Novembre 2008 - 09:37
 
[non saremo qui a discutere questo.se non ci fossero state le macchine.ogni cosa sarebbe diversa]
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#59    18 Novembre 2008 - 10:04
 
Non è morta, dorme, perché non continuare a nutrirla? Che fastidio fa, che peso è. Perché rinunciare del tutto alla speranza? Perché non sperare in un miracolo? A volte, molto raramente, certo, ma a volte succedono. Come stare ad aspettare che muoia di fame? Io non potrei stare a guardare una figlia che muore perché io l'ho deciso e voluto. Che pena.
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#60    18 Novembre 2008 - 12:44
 


Massimo,
solo qualche anno fa, ma per me è come fosse accadutio ieri, oggi.
Grazie per la tua solidarietà,
è il dolore più grande che esista perciò non mi rendo come, volutamente, si possa scegliere di
sopprimere un figlio.

Capisco che è un impegno enorme da parte di chi l'assiste,

è un dolore vederla così, ma c'è,

cosa accadrà dopo?
come reagirà il padre?

questo non lo possiamo sapere, nè noi nè lui stesso.
Mi auguro un pietoso silenzio da parte di tutti, del clero, dei media e anche di tutti noi,
se non per esprimere condivisione e affetto.

Rosa
utente anonimo

#61    18 Novembre 2008 - 13:26
 
Anche io mi auguro un pietoso silenzio. Ce ne vorrebbe anche se mi sembra di capire che si stia continuando a fare grancassa. Io mi sono iscritta su facebook e sono capitata per caso in un a corrente dove c'era un giornalista cattolico dove mi ha coinvolto, mio malgrado, in una battaglia contro il padre della Englaro. Ovviamente mi sono subito tolta dal giro di "amici" che stavano a ciacolare ancora di questo. Anche io desidero un pò di silenzio ora che la giustizia ha rimesso a posto le cose. Speriamo che però per il papà della Englaro la faccenda non si complichi con ostruzionismi che si stanno annunciando. Che Eluana possa riavere la sua dignità!
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#62    18 Novembre 2008 - 16:21
 
anche io sono nel gruppo di Flavia.
Rispetto e capisco il padre di Eluana...io ho assistito mio padre da poco e, anche se le condizioni erano incomparabili, vivi quella sottile linea che divide lo strazio di sperare di vederlo finalmente morire e quello di averlo con te ad ogni costo.
Quello che mi fa riflettere è che a Eluana non staccano respiratori o altri macchinari che tengono artificialmente in vita il suo corpo.
Tutto funziona alla perfezione...tranne forse il cervello.
Io sono d'accordo nel decidere di dire basta a una vita che non è tale....trovo sia ipocrita quindi dover sospendere l'alimentazione e aspettare l'inevitabile senza sapere se davvero il corpo soffrirà...
Se diciamo stop all'alimentazione bisognerebbe essere coerenti e farla finita in modo più veloce e sicuri che non ci siano sofferenze...no?
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#63    18 Novembre 2008 - 20:48
 
Ammirazione sconfinata per questa figura di padre così dignitosa in circostanze che avrebbero fatto saltare la brocca a chiunque. Critica aspra invece alla posizione anacronistica della chiesa e dei suoi paladini che troppo spesso invadono lo spazio di uno stato laico. Di certo ci vorrebbe una legge che disciplini la materia attraverso la quale venga data ampia libertà alle scelte positive o negative di ogni famiglia che si trovi in queste particolari ed assurde circostanze. Nessuno si senta offeso se l'altro è contro l'accanimento terapeutico o viceversa nell'assoluto rispetto delle singole volontà e non in quelle dell'imposizione dettata dal dogma o dalla fede. Bel post, Massimo, ciao.
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#64    19 Novembre 2008 - 08:32
 
Morfea, comunque è decisamente meglio che ci siano, per il bene comune.

Mary, evidentemente siamo nella sfera del diritto soggettivo, dove ognuno dovrebbe poter scegliere in base alle proprie idee, conoscenze, volontà: dopo non so in quanti avrebbero il coraggio e la forza di papà Beppino, ma non capisco perchè debba essergli pregiudicato un suo diritto che nasce da una esplicita volontà della ragazza quando era pienamente cosciente.

Rosa, ti dico solo grazie: la tua responsabilità merita comprensione, la tua grandissima sensibilità un affetto ancor più grande.
Ti abbraccio.

Riccarda, questo non capisco, la battaglia "contro". Io mi trovo spesso a dire che la religione cattolica finisce, pesandola col bilancino della storia, ad essere la meno tollerante tra le grandi religioni, tradendo, ai miei occhi da profano, quello che è uno dei grandi insegnamenti del Cristo: proprio quello della tolleranza come valore universale.

Rossa, ti capisco: pure io, un paio d'anni fa, con mio padre ero arrivato al punto di voler staccare tutto e lasciargli la sua dignità finale. Comunque, nel nostro giudizio, siamo tutti, secondo me, influenzati da due fattori mediatici importanti: il primo sono le foto che circolano di questa bellissima ragazza sorridente nel fiore della vita da ventenne dinamica, quasi una pubblicità subliminale; dall'altro, che non è mai stata richiesta, dalla famiglia, di poter staccare la spina, ma solo quello di sospendere quelle forme di alimentazione che si configurano come accanimento terapeutico (voglio dire, non è che ad Eluana vengano somministrati panini imbottiti e bicchieroni di cola, l'alimentazione cui è sotoposta richiede orecise cognizioni mediche ed una preparazione specifica attraverso prodotti molto particolari e non di uso comune).
Del resto, io sono a favore del testamento biologico da sempre, quindi....

Enzo, infatti: ma più che la Chiesa -che fa il suo mestiere, alla fine dei conti- sono ancor più deprecabili i suoi ruffiani che, chiamati a legiferare, se ne sono ben guardati. Ripeto, una legge che "consenta" e "garantisca" di esercitare un proprio diritto (e non di essere "obbligati a") è sempre preferibile ad una carenza in cui, alla fine , tutto è vietato per tutti, indipendentemente dal credo o dalla propria etica o convincimento personale.
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#65    19 Novembre 2008 - 10:55
 
infatti sono d'accordo con te....ma io andrei oltre appunto invece di sospendere l'alimentazione (che ovvio non si tratta di frappè e hot dog) e "lasciare che sia"...tanto si sa che se non si mangia si muore; io gentilmente aiuterei questo evento.
Ma io mi domando: davvero sarebbe stato impossibile per un familiare fare qualcosa senza coinvolgere nessuno....io credo che una iniezioncina fatta ad hoc zitti zitti...mah. Oppure abbiamo bisogno del permesso dell'AUTORITA'? No io credo che si possa fare e nessuno credo vada a fare un'autopsia no?
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#66    19 Novembre 2008 - 12:05
 
Ed infatti è per la battaglia "contro" che mi sono subito risentita e espressamente tolta dai pruni da un gruppo di bigotti....
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#67    19 Novembre 2008 - 12:28
 
Rossa, in fin dei conti abbiamo lo stesso dubbio, sulle possibili "scorciatoie": ma credo che proprio il voler agire alla luce del sole, in difesa di un diritto collettivo e ad interesse diffuso, sia il segno stesso della nobiltà d'animo di papà Beppino. Considera (giustissimo il richiamo che fai alle autopsie) che siamo in un clima nel quale un sottosegretario del governo in carica ha presentato un disegno di legge per renderle obbligatorie pure per i feti abortiti, per verificare chissà quali proprie turbe mentali.......

Riccarda, bigotti, e spesso falsi moralisti....bene, hai fatto, secondo me: io rispetto le opinioni di tutti e mi piace confrontarmi sulle idee, mentre non sopoorto gli attacchi personali.....
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#68    19 Novembre 2008 - 16:27
 
ciao Massimo.. come te la passi? Buon pomeriggio
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#69    19 Novembre 2008 - 16:52
 
Ma la lasceranno mai in pace questa povera ragazza?
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#70    19 Novembre 2008 - 17:37
 
sono decisamente contro l'accanimento terapeutico...pensa io non mi farei fare nemmeno chemio e radio...buona serata
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#71    19 Novembre 2008 - 21:03
 
Non penso.
Mi sto ubriacando .... che cazzara che sono!
L.
:(
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#72    20 Novembre 2008 - 07:55
 
Ciao, Alidada: beh, potrebbe andare meglio (tempo tiranno). Tu invece, ti ho letto sprizzare gioia, e ne sono contento di riflesso. Un abbraccio!

Cambronne, anzi: mi sembra che dopo la sentenza si stia alzando ulteriormente il tiro.

Pia, si, arrivi al punto di stravolgere qualunque dignità umana: e questo dovrebbe essere un limite invalicabile. Buona giornata anche a te.

Lidia, beh, pure io ieri sera ci ho dato dentro di cagnina e castagne......
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#73    20 Novembre 2008 - 15:09
 
Perdonami il ritardo Massimo.
Sto inguaiata con il lavoro... almeno per un'altra settimana sarà così. Poi si dovrebbe rallentare.
Corro di qua e di là, quando ho mezzoretta, e spesso nn riesco a commentare tutti... va beh, so che nn è grave :)))
Una cosa riguardo a questo post( a cui vorrei dedicare anche io un post, avendo il tempo per scriverlo come si deve) sai che c'è un'iniziativa in rete, lanciata da veronesi sul testamento biologico?? Non so se ne avete parlato nei commenti e se si perdona la mia ripetizione... ma pare che stia avendo un successo davvero insperato.

Sottoscrivo le tue parole riguardo al post. Hai sempre un'attenzione ed una delicatezza esemplari, tu :)))
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#74    21 Novembre 2008 - 08:04
 
Perla, sapevo dell'iniziativa del prof. Veronesi e mandai pure la mia adesione, ancora tempo fa (mi pare proprio di averne letto da te: comunque, l'avevo imparato in rete).
Adesso aspetto con ansia il tuo post, e non lasciarti travolgere dal lavoro!
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#75    22 Novembre 2008 - 17:02
 
Rispetto, rispetto per il dolore. Molti dovrebbero imparare il silenzio, invece di sfruttare anche le tragedie per calcare la scena. Sono una madre e penso a quell'uomo, alla sua solitudine, al primo pensiero di ogni mattina, all'ultimo della sera.
Vorrei stargli vicino, e regalargli il mio silenzio, l'unico dono di cui ha veramente bisogno
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente selvaggiamasca

#76    23 Novembre 2008 - 15:18
 
Ieri la 'fanciulla' Rita Levi Montalcini
ha avvalorato con forza la scelta del testamento biologico e la libertà di ognuno a decidere della propria vita NON a quella degli altri; e alla domanda se 'alla sua età' guardasse più al passato o al futuro ha risposto "Io guardo al futuro e la morte non mi fa paura. La morte è in-di-spen-sa-bi-le."

sherazade
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sherazade2005

#77    24 Novembre 2008 - 07:58
 
Selvaggia, si, il rispetto, proprio quello che manca: quando sento partire lancia in resta i parrucconi contro Englaro, mi viene persino il dubbio di quali scheletri abbiano per accanirsi così contro una persona che chiede solo di rispettare le volontà di sua figlia e di esercitare a carissimo prezzo un diritto.

Sherzade, la mia ammirazione per la premio Nobel, ma soprattutto la persona Levi Montalcini è sconfinata: ogni volta ti incanta con le sue parole e ti dà delle lezioni di morale con una semplicità fanciullesca. Una eccezione, in questa Italia dei secoli bui.
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#78    24 Novembre 2008 - 19:11
 
Tra tante parole l'unica sparita pare essere "dignità". Quella che dovrebbe essere il fondante motivo per tacere su emozioni, affetti e corpi che sono altrui.
Pare che in molti abbiano cosa, dove, quando, come e perché dire e pochi, ancora troppo pochi da ascoltare.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AntigoneStella

#79    30 Novembre 2008 - 00:53
 
Il testamento biologico. Una questione di civiltà

[..] Il post precedente parlava di coraggio. Il coraggio, come è emerso grazie ai vostri commenti, ha mille facce e mille sfaccettare ma di fondo, a mio avviso, è l’espressione del comportamento coerente unito a tantissima umanità [..]
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