No, non è la gelosia | Blue River

Quinto anno di pensieri & parole in libertà. Partendo da un vecchio disco che mi illuminò tanto, tanto tempo fa...
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giovedì, 21 maggio 2009
No, non è la gelosia

Nel caos totale del villaggio globale del (pre)giudizio universale, succede che accadano cose che non vengono soppesate abbastanza.
Succede, ad esempio, che la Corte di Cassazione decida che la gelosia non può essere un’aggravante in caso di omicidio. Se decidete di uccidere vostro marito o vostra moglie perché spinti dalla gelosia, questa non può essere considerata come un’aggravante, e quindi la pena che vi verrà inflitta sarà quella normale di un omicidio.

I fatti. C’è la storia giudiziaria di un uomo che nel 2006 uccide la sua donna, ferendola mortalmente con un coltello da cucina. Il tutto dopo una lunga serie di persecuzioni, di percosse, di abusi, di minacce di morte sfociate poi nell'omicidio.

Il Tribunale di Milano lo condanna per omicidio, condanna poi confermata dalla Corte d’Appello, che parla di omicidio senza l’aggravante dei futili motivi.

E sapete quanto e’ stata la sua condanna? 14 anni di prigione. Altro che ergastolo.

Il Procuratore allora chiede l’aggravante, ed il conseguente innalzamento della pena a 30 anni. Ma i giudici della Corte di Cassazione hanno respinto (la sentenza è del 5 maggio scorso) il ricorso della Procura Generale della Corte d’Appello di Milano. E qui il discorso si fa tecnico. Cerco di semplificare al massimo: la scelta del “non ricorrere l’aggravante del motivo abietto” (che avrebbe fatto salire la pena a 30 anni) è stata duramente criticata dall’ Accusa nel ricorso in Cassazione. «Se è vero che la gelosia non può essere ritenuta motivo abietto e futile», ha scritto la Procura Generale, andava però tenuto presente che «l’istruttoria aveva dimostrato che l’imputato aveva perseguitato la ragazza minacciandola di morte qualora l’avesse vista con altri uomini». Un atteggiamento, sosteneva la Procura Generale, che rivela come la donna fosse «considerata “cosa propria”, violandone così la libertà di autodeterminazione».
Ma la Cassazione è rimasta ancorata all’interpretazione letterale dell’aggravante, non ha condiviso questa tesi e ha sottolineato che il motivo futile deve essere «indice di un istinto criminale più spiccato e della più grave pericolosità del soggetto». E la gelosia - secondo la Suprema Corte – non rientra in questa definizione di “motivo futile”.

In sintesi, per la Cassazione, è vero che «la manifestazione di morbosa gelosia costituisce uno stato passionale causa frequente di delitti anche gravissimi, ma per la coscienza collettiva non costituisce una ragione inapprezzabile di pulsioni illecite». L’aggravante, infatti, viene data solamente se, ed in quanto, l’omicidio e’ causato da uno «stimolo esterno così lieve, banale e sproporzionato, rispetto alla gravità del reato, da apparire per la generalità delle persone, assolutamente insufficiente a provocare l’azione delittuosa, tanto da poter considerarsi più che una causa determinante l’evento, un pretesto per dare sfogo all’impulso criminale» .
E la gelosia non rientra in questi parametri: quindi, se uccidi, ti becchi, al massimo, 14 anni. Nessuna differenza se la vittima è moglie, fidanzata o amante. L’importante è che l’assassino dimostri di essere stato preda di un irrefrenabile «stato passionale»: un delitto causato dalla «morbosa gelosia» non può essere punito con l’aumento di pena previsto nei casi di «futili motivi».

Un’interpretazione - quella della Cassazione - che avrebbe fatto la gioia del barone Ferdinando Cefalù detto Fefè (Marcello Mastroianni), protagonista del film capolavoro di Germi, «Divorzio all’italiana». Peccato che, nella realtà, non ci sia nulla da ridere. La gelosia non sarà un futile motivo per uccidere, ma e’ comunque morta una donna, uccisa da una persona che l’ha perseguitata a lungo, fino a farla fuori. 14 anni di prigione non sono certo una pena sufficiente: come dire,  insomma, un po’ di comprensione per chi è accecato dalla gelosia. Come se l’uccisione di una persona per gelosia non possa non essere considerata un futile motivo in una società che si pretende civile. La decisione dei giudici conferma il problema innanzitutto culturale che esiste nel nostro Paese, e rischia di creare un pericoloso precedente; il tutto in un momento in cui si dovrebbe mettere in campo il massimo impegno a tutela delle donne, dato che la maggior parte dei delitti le riguarda. Gelosia (e Cassazione) permettendo.

 

(Para)noia di: Masso57 a 21/05/2009 11:14 | post e commenti | commenti (37)


Commenti
#1    21 Maggio 2009 - 11:30
 
e non potevano comminare altre aggravanti. Per esempio sempre tra le generiche l'aver agito perpetrando sevizie o agito con crudeltà...la persecuzione non è crudeltà???

grgrgrgr
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#2    21 Maggio 2009 - 11:38
 
la gelosia non è futile
è abietta
il procuratore doveva chiedere l'aggravante dell'abiezione, se esiste
ciao Masso
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#3    21 Maggio 2009 - 11:49
 
E non è un caso isolato, purtroppo. La gelosia, che nasconde in sè a mio avviso proprio quell'istinto di "proprietà" del corpo e della mente delle donne, e che ancora (e forse sempre di più) organizza la società esprimendo una cultura fortemente maschilista, è sicuramente un istinto naturale (le donne, ad esempio, partono dallo stesso istinto e lo mutano in istinto di protezione della prole). Ma la"civiltà" si esprime proprio nella capacità di addomesticare l'istinto quando questo lede la libertà altrui, cercando quindi nel rispetto di ogni libertà, la propria. Il non "pesare" della gelosia come aggravante, ci dice quanto viviamo in un contesto culturale ancora lontano dal potersi definire "civile". Tranne, come sempre e per ogni cosa succede, pochi esemplari di una nuova specie di maschi evoluti, che riescono a vedere nel rispetto delle donne il metro del rispetto di ogni altro essere umano (e quindi anche di se stessi). Sintesi: la maggior parte dei maschi sono ancora dei cavernicoli, capiscono solo la clava e non hanno ancora scoperto il fuoco...
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#4    21 Maggio 2009 - 12:37
 
La Cassazione non è nuova a queste iniziative, come la volta in cui ritenne che una donna in jeans non poteva essere stuprata.
Certamente potrà capitare che latre sezioni correggano il tiro, però è comunque grave una pronuncia del genere, che rafforza appunto il concetto che la donna è in qualche modo una proprietà dell'uomo, che è quasi giustificato se agisce spinto dalla gelosia.
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#5    21 Maggio 2009 - 14:17
 
Se fossi un parente o comunque una persona vicina alla donna che non è più , sarei abbastanza contento del periodo ridotto : in fondo 14 anni possono bastare per pensare al modo più doloroso e lungo di procurare all'assassino una giusta ed impietosa agonia....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PC1969

#6    21 Maggio 2009 - 15:17
 
I giudici sono maschi e pensano da tali, non da uomini, da maschi, col c.... ... e mi sono già espressa troppo!
Una donna molestata a 15 anni
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#7    21 Maggio 2009 - 15:51
 
piu' di una donna e' stata uccisa dalla gelosia...Ma non fa magistratura.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Slasch16

#8    21 Maggio 2009 - 15:59
 

è grave la decisione della Cassazione, è contro la donna.
non si è tenuto conto dei maltrattamenti, botte soprusi sfociati poi nell' omicidio.
la gelosia che produce tali risultati
non può essere un impulso passionale.

eppure siamo sicuri che la colpa sia sempre degli uomini e non, anche, di migliaia di donne che subiscono senza aprire bocca?
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#9    21 Maggio 2009 - 17:09
 
La gelosia e' futile pero' colpire con un coltello da cucina dovrebbe esserci la violenza.


Ma non me ne intendo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Falloppio

#10    21 Maggio 2009 - 20:30
 
Doveva essere accusato di omicidio premeditato, mi pare che la donna avesse denunciato le minacce di morte precedenti all'epilogo. Mi pare che siamo alla interpretazione soggettiva del codice di procedura penale.
Non vorrei esagerare, ma tra non molto vedremo ripristinato il fu "delitto d'onore"
Invece di dire "Italia, culla del diritto" diremo Italia, culla del delitto senza pagare pedaggio.
Qua siamo al delirio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tina48

#11    21 Maggio 2009 - 21:40
 
dunque emilio fede può anche permettersi un gesto inconsulto....
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#12    21 Maggio 2009 - 22:18
 
Raramente capita che sia una donna ad uccidere un uomo per futili motivi di gelosia. Forse perché altrettanto raramente capita che una donna (intelligente) consideri un uomo come "cosa propria"
Un abbraccio.
Fiore
utente anonimo

#13    22 Maggio 2009 - 08:26
 
Storie, da quel poco che ho capito la condanna per omicidio comprende le altre.

Yet, sono d'accordo con te sulla abiezione: ma è considerata una qualità morale negativa, non una aggravante.

Kitty, hai spiegato al meglio quello che intendevo come "problema innanzitutto culturale": che è trasversale (e lo trovo assurdo) tra i due sessi, se è vero come è vero che stamattina sul tram le "vecchie" dirette al mercato se la prendevano con le studentesse "pancino all'aria", borbottando un "poi non meravigliamoci se un uomo...". Si, proprio alla "Wilma dammi la clava", purtroppo.

Pyperita, hai ricordato un precedente illuminante e doloroso per chi, come me crede, che la giustizia non debba essere stantia, ma attenta alla evoluzione del costume. Adeguando la interpretazione della norma al mutamento sociale: ma evidentemente, se abbiamo bisogno di garantire le "pari opportunità", significa che la strada per abbattere muri e pregiudizi è ancora lunga ed in salita.

PC1969, chè poi i 14, tra buona condotta, affidi ai servizi sociali, ed altre amenità e scorciatoie, potrebbero portare all'assurdo che divengano un tempo meno lungo rispetto a quello di un sereno divorzio consensuale.......

Lidia, temo di doverti dare ragione.

Slasch, la maggioranza, a quanto pare: ma siamo sempre dalle parti del "se un uomo tradisce, tradisce a metà", anche se uccide.

Rosa, invece la vicenda è passata praticamente sotto silenzio: anni fa, per una cosa del genere, ci sarebbe stata una mezza rivolta (come fu per i jeans che ricordava Pyperita). Questi silenzi sono doppiamente pericolosi, significano che siamo narcotizzati rispetto ai nostri diritti.

Falloppio, è tutto compreso, diciamo così, nel reato principale.

Tina, con questi chiari di luna (di notte senza luna) sarebbe anche possibile, specie se a commettere il delitto d'onore dovesse essere qualcuno un po' più "qualcuno" di altri. Io mi chiedo spesso se i compatrioti si rendano conto dei passi indietro che stiamo facendo, e mi dispero.

Akio, lui se la caverebbe in quanto vittima di plagio che lo rende incapace di intendere e di volere........

Gianna, [adesso ti provoco..]: essendo voi donne meno cavernicole, sapete benissimo che non c'è bisogno di sporcarsi le mani, ci sono forme di ritorsione assai più efficaci ed indolori, e meno gravide di conseguenze penali, dell'omicidio.
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#14    22 Maggio 2009 - 13:33
 
grande citazione, film supremo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente holdenC

#15    22 Maggio 2009 - 13:46
 
... visto che tu non sei maschio, ma Uomo ... aiutami!

http://www.theultimatepiece.blogspot.com

mettilo nei link, per favore!
Sappi scrivere qualcosa di "attrattivo" QUANDO si punta col mouse!

GRAZIE!!!
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#16    22 Maggio 2009 - 13:54
 
Arretramenti che fino a poc tempo fa non avrei creduto possibili. Ci sta accadendo qualcosa di grave.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente harmonia

#17    22 Maggio 2009 - 15:44
 
Intanto vorrei dire che se a uccidere fosse stata una donna, fino a qualche annetto fà, avrebbe potuto addurre a sua difesa (eventualmente da comprovare) di essere in quei famosi "giorni critici"...
Ora si sa, e ci si scontra ogni giorno, che la donna "è" per antonomasia un oggetto e lo diventa ancora più se un uomo ritiene una donna la 'sua' donna.
Dunque ne è 'giustamente' geloso apprescindere dal comportamento della sua compagna.
Tu richiami un bellss film ai tempi del quale era ancora nell'ordinazione giuridica contemplato il dilitto d'onore.
In questo caso io potrei obiettare che se la gelosia è stata presa come attenuante patoliga allora codello avrebbe dovuto essere assegnato a un manicomio criminale dove le cose nn sono cosi' semplici.
Poi...tranquillo ma ci sarebbe molto altro da sottolineare ma quando divento logorroica ancora so fermarmi.

sheratroppofacile!anchelemozionivannomotivateinqlchemodo :=))
utente anonimo

#18    22 Maggio 2009 - 15:47
 
attenuante PATOLOGICA

:=))
utente anonimo

#19    22 Maggio 2009 - 17:37
 
Io sto cominciando a rassegnarmi e davvero non lo avrei creduto possibile. Però pare che non ci sia scelta; ci vogliono veline o madonne. Mai quel che siamo realmente: donne.

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#20    22 Maggio 2009 - 21:26
 
Qualche anno fa per discutere una causa di separazione davanti al Presidente del Tribunale l'avvocato di una donna le consigliò:
"-Vestiti con una modesta gonna nera, lunga almeno fino al ginocchio.
-Camicia bianca con molti bottoni, ovviamente ben allacciata.
-Scarpe a mezzo tacco.
-Niente collane, orecchini, anelli. Solo la fede nuziale.
Nn fare la tinta ai capelli.
Nn andare dal parrucchiere."
Ovviamente la donna, così conciata, vinse la causa e fu felice d'aver seguito i consigli. Per ottenere giustizia si era piegata al volere del maschio supremo.
Buffo eh? Tanti anni di battaglia per finire come "cose"...

Quanto alla gelosia...si è gelosi solo per amor proprio, tanto ci amiamo da nn accettare che qualcosa nn ci appartiene. Nulla a che vedere con l'Amore...un "futile" motivo, appunto.

Baci Massimo, lieta fine settimana :)
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#21    23 Maggio 2009 - 12:31
 
Sicuramente sì;-)
utente anonimo

#22    23 Maggio 2009 - 12:36
 
7 punti al Pronto Soccorso: dieci e lode al medico chirurgo che mi dice: "Brava, Signorina, state collaborando!" ... sei meno meno alla struttura ospedaliera: i medici del PRONTO SOCCORSO DEVONO ESSERE FIGHI ALTRIMENTI UNO CHE SI FA MALE A FARE?!?!?!?!?!

lol

L'infortunata che balla comunque!
ASD
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#23    23 Maggio 2009 - 19:03
 
non sopporto le persone gelose.Non mi piacciono le sceneggiate,che questo estremismo della insicurezza personale e di una passionalità malata esasperano al massimo.Anzi al massimo 57!^_^
Mi fanno anche compassione perchè vivono malissimo,e non comprendono i confini delle loro azioni
Però io di carattere sono abbastanza freddo su queste cose,boh....Mi pare che la gente faccia di tutto per fare e farsi male,una cosa naturale
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#24    23 Maggio 2009 - 22:53
 
Già trovo che subire un compagno eccessivamente (e chi giudica poi quale sia il limite?) geloso, sia una tortura, anche quando non si arriva alle botte. E' una tortura psicologica!
Conosco bene una di queste situazioni, pur non essendone io la vittima, per mia fortuna.
Decenni di litigi e ritorsioni!

Figurarsi poi se tutto questo si conclude con un delitto. Altro che quattordici anni! Dovrebbe pagare anche per tutto quello che le ha fatto subire prima.

Ciao, Massimo
Gatta gattosa
utente anonimo

#25    24 Maggio 2009 - 01:06
 
certissima che tu ne avresti fatto almeno menzione, non mi aspettavo una disamina così puntuale però e la trovo onesta e precisa, forse perchè sono completamente d'accordo con le tue considerazioni.
del resto in un paese in cui la Cassazione riesce a tutelare legalmente anche l'incameramento indebito di denato per avvenute tr4attative finanziarie poi non andate a buon fine, non mi posso aspettare maggiore illuminazione su fatti ben più gravi: direi che applicando la regola proporzionale anzi le cose non possono essere che peggiori, e infatti......

ha: mi hanno riconnessa, felice di ritrovarti arguto e argomentativo come piace a me ^^
Bibi
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#26    24 Maggio 2009 - 08:54
 
Masso, permetti?

LindaDiCielo: io sono nata con un'esperienza di molestia sessuale e ho un principio di gelosia morbosa e inseguimenti vari denunciato ... cosa tu senti lo avverto tutti i giorni, anche se sono stata più fortunata, ero giovane, come lo sono tuttora, e le ferite vanno presto via, se ti ami abbastanza. SE DAVVERO non ci stai, prova ad aiutarci. Siamo un Uomo e una Donna che credono nella parità di dignità. Abbiamo costituito il Comitato Organizzatore VOLLA MUSIC FESTIVAL che dal primo giugno a vita natural durante si occuperà di consulenza psicologica gratuita alle donne e di difesa personale ad adolescenti e giovani adulte con uno sportello ed un corso, rispettivamente. Cosa ti chiediamo? Un'iscrizione, una quota annuale, oppure un pò del tuo tempo - lavoriamo tutti no profit da casa tramite pc - o semplicemente che tu ne parli ... o ci dia un'idea, u sorriso, parte di te .. mi permetto di estendere questo invito a quanti vogliano credere che il Mondo può essere bello, se impariamo ad abbracciarci ... a fine di questa esperienza nascerà una ONG, The Ultimate Piece, sulla multiculturalità, termine trasmessomi proprio da masso.
Io sogno ... Voi ... che aspettate ancora lì?

http://www.theultimatepiece.blogspot.com
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#27    25 Maggio 2009 - 09:19
 
Oggi come oggi, se fossi un giudice, assolverei tutti iuris et de iure come si leggeva nei libri di diritto di tanti anni fa. Dirò una stupidaggine ma la giustizia è una e vale per tutti. voglio proprio vedere come fa un giudice ad assolvere un colletto bianco per falso in bilancio, che oramai non costituisce più reato, e subito dopo condannare un disgraziato per una ca...ta.
Ma per tornare all'argomento credo proprio che un omicidio, a prescindere dalle motivazioni, vere o supposte, sia sempre un fatto estremamente criminale che vada punito per le conseguenze irreparabili della vicenda. A parte casi isolati e particolari deve sussistere sempre la certezza della pena e la durata deve essere proporzionale al misfatto. Mi sembra chiaro e pleonastico che le sentenze debbono essere redatte solo dai giudici che non sono comunisti altrimenti non valgono hahahahahaha!!!
Ogni riferimento a quel gran signore di milano è puramente voluto. Ciao Massimo.
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#28    25 Maggio 2009 - 10:01
 
@ozne: mi consente una domanda: lei é mai stato minacciato di morte? Ha mai avuto paura di morire a causa della gelosia di un uomo? E' qualcosa di estremamente sottile e psicologico, mi creda! IL FALSO in bilancio non provoca questo alle donne .. CHE PARAGONA? I diritti inviolabili della PERSONA con un piccolo in quanto si basa su oggetti REATO PATRIMONIALE? Inorridisco ... O.o
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#29    25 Maggio 2009 - 11:02
 
Holden, ovviamente concordo: e da cinefilo mi fa piacere che in questi giorni si stia riscoprendo Pietro Germi.

Lidia #22, tu guardi troppa tv, troppo ER.......

Harmonia, di MOLTO grave. Un clima di restaurazione su tutti i fronti, non tanto nei provvedimenti concreti, quanto nell'annuncio degli stessi e nella creazione di un terreno di coltura. Mi spiego: il tanto sbandierato DDL a firma Carfagna contro la prostituzione. Non è ancora diventato legge, ma viene già applicato da sindaci compiacenti o a caccia di facili rielezioni.
Il clima di paura, inseminata nelle menti italiche con grande generosità ad opera dei media: e potrei continuare.
La vedo buia, insomma.
TpnO come sempre.

Shera, chè poi il delitto d'onore è scomparso dal codice penale solo nel 1980 (dal codice morale dubito sia mai scomparso del tutto...)

maxcheboccheggianellumidocittadino

Biesse, la solita vecchia storia del "signora in salotto, cuoca in cucina e puttana a letto"? Gridandolo in un salotto tv ci si vincerebbero le elezioni, mi sa.

Missi, quello che mi racconti è purtroppo cronaca quotidiana, alla quale non si crede fino a quando non ci tocca in prima persona o nelle immediate vicinanze. Pensa che ho un'amica civilista che, conoscendo i suoi "polli" giudici -uno in particolare- dà alle sue clienti consigli opposti in tema di abbigliamento. Che tristezza, però. Noi maschietti siamo davvero ancora alla clava. Del resto, se guardiamo il gossip di questi giorni.....


Un bacio ed una carezza tutta per te ;-)

Gianna, eh si, eh... ;-)

Davide, credo che alle fine dei conti la gelosia sia la paura implicita che il/la nostro/a partner faccia qualcosa che noi vorremmo poter fare: si condanna nel prossimo la nostra colpa inconfessabile.

Gatta gattosa, sono d'accordo con te: questo fatto che la pena maggiore debba assorbire tutte le altre non mi ha mai convinto per nulla, anzi. E' un po' come guidare come un pazzi in autostrada facendo slalom incoscienti, ed al casello prendere una multa solo perchè hai una lampadina della targa bruciata.

Bibi, mi fa piacere il tuo ritorno, finalmente.
Sull'argomento, mi ha colpito che se ne sia parlato così poco: segno che la cd. "opinione pubblica" è sempre meno pubblica e (ahinoi) sempre meno opinione.......

Lidia, pensa se con tutto quello che hai passato avessi trovato un giudice pregiudizialmente a te contrario in quanto donna, ed anzichè colpire chi ti ha fatto del male avesse incolpato te di, che so, "mancata denuncia", o qualche altro appiglio più o meno giuridico.

Enzo, allargo il tuo discorso ad una vicenda di pochi giorni fa: un attore comico (ironia della sorte, di una rete mediaset...) è finito in galera per aver adescato e "concluso" con una minorenne. Ho notato con piacere che gli organi di informazione non sono stati troppo teneri col protagonista della vicenda, e che a nessuno sia venuto in mente di spiegarci che i rapporti (quali che siano) tra l'attore e la ragazzina sono una "questione personale che riguarda solo gli interessati", come in altri casi che riempiono invece giornali e web.
Capito mi hai? ;-)


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#30    25 Maggio 2009 - 14:55
 
Visto che l'argomento del tuo post riguarda proprio il corpo delle donne, posso permettermi di segnalare a te ed ai tuoi ospiti questo splendido blog di cui ho avuto notizia stamane, leggendo l'articolo di Gad Lerner su "Repubblica"?
Beh, ormai l'ho già fatto...:)
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#31    25 Maggio 2009 - 16:27
 
Masso, tutto è già stato detto. Ovviamente, è uno schifo. D'altronde, che c'è da meravigliarsi? Il delitto d'onore è scomparso da poco, la violenza sulle donne come reato contro la persona e non contro la morale è di 10 anni fa.

Invece di insegnare al maschio a tenere a bada i propri istinti, si ritiene "normale" che, se uno è un vero uomo, essi possano tranquillamente sfociare nella violenza.
L'importante è non attizzarla, quella violenza: come dire, la colpevole è la donna.
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#32    25 Maggio 2009 - 18:33
 
"Geloso (agg.). Eccessivamente preoccupato di conservarsi una cosa che si può perdere solo se non vale la pena di possederla."

Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo
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#33    25 Maggio 2009 - 21:25
 
[un grazie a Beatasolitudine per la segnalazione...e a te, sempre, per renderci partecipi di simili mostruosità...]



Blue
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#34    25 Maggio 2009 - 23:10
 
sono come sempre interessantissima fonte di riflessione i tuoi post , Masso e portano a mettere in discussione il marciume che aleggia nell'aria.

ora mi vado a sbirciare anche il blog suggerito da beatasolitudine . a te ciao e grazie , come sempre , per questo salotto virtuale coi fari sempre puntati su attuali storpiature dell'etica e della morale :)

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#35    26 Maggio 2009 - 10:27
 
Qual'è la novità?
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#36    26 Maggio 2009 - 10:51
 
Biesse, hai fatto benissimo: la mancanza di tempo mi aveva impedito di segnalarlo, se non in qualche commento. E' splendido, ma anche tanto, tanto amaro....
Ti ringrazio

Gipsy, la (in)cultura dell' uomo che non deve chiedere mai, dici? In effetti, hai scritto una cosa molto saggia: io mi chiedo, per esempio, se -non fosse altro per statistica- nessun calciatore o sportivo famoso sia omosessuale, ovviamente non dichiarato (alro che mobbing...)

Marcello, dotta citazione (quel "possederla" dice tutto, a mio modestissimo avviso...)

Blue, tu non sai quanto mi piacerebbe poter avere la nausea di buone notizie.....

Marlene, come dicevo, mi sembrava strano che di questa sentenza (a mio avviso gravissima) si parlasse così poco: e grazie anche a te per il supporto morale quanto mai gradito.

Pitunpi, ti dirò che non me ne aspetto più novità, mi basterebbe mantenere quelli che si credevano diritti acquisiti......
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Masso57

#37    26 Maggio 2009 - 11:42
 
[forse lo so...]

:)


Blue
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Commenti
 


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