La serietà al governo | Blue River

Quinto anno di pensieri & parole in libertà. Partendo da un vecchio disco che mi illuminò tanto, tanto tempo fa...
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giovedì, 25 giugno 2009
La serietà al governo

Travolti dal dramma iraniano, dalla cronaca di una mignottocrazia annunciata, dai raduni di veterani travestiti da “campioni” di pallone, in questi giorni si è fatta fatica ad avere notizie approfondite sul piano di riforma della regolamentazione del sistema finanziario presentata dalla amministrazione Obama*. Teoricamente, dovrebbe riguardare solo gli Usa, ma si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla in California sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Quindi, sembra incredibile che se ne parli così poco, specie se si pensa che il punto di partenza è la creazione di una Agenzia per la protezione del consumatore [Consumer Financial Protection Agency]. Protezione, dato che la semplice informazione, seppur corretta, spesso non aiuta a prendere le decisioni migliori sul risparmio,  per gestire i debiti della carta di credito, per ottenere un mutuo o aderire, negli States, ai fondi pensione, dato che l’assenza di una previdenza pubblica, come la intendiamo dalle nostre parti, non garantisce una pensione adeguata in età avanzata. Infatti una maggiore regolamentazione dei prodotti finanziari al dettaglio, insieme con una limitazione dell'insieme dei prodotti disponibili, può servire a limitare il raggio degli errori finanziari che un consumatore può compiere. Ma tali misure non sono sufficienti a promuovere il benessere finanziario  nel lungo periodo. I consumatori sono impegnati in un tale numero di transazioni finanziarie così varie e sempre più complesse che non è possibile pensare di circoscrivere e regolare ogni possibile area finanziaria. Cosa forse neppure pensabile, nè auspicabile, nel libero mercato. Invece, è importante dare ai consumatori una conoscenza finanziaria sufficiente a renderli capaci di prendere decisioni adeguate in questo campo; quindi, è giusta una “cultura” che riconosca l'importanza di promuovere l'educazione finanziaria. Per dire, nel documento si dà ampio risalto al Credit Card Act: nel nostro immaginario, alimentato da decenni di mito americano, la tesserina di plastica sembra una panacea. Del resto, i nostri attuali governanti, per nascondere ai pensionati più deboli la drammatica erosione del proprio potere d’acquisto, non hanno spacciato loro la illusione della Social Card? In realtà, molte famiglie usano regolarmente le carte di credito che postpongono il pagamento del saldo alla fine del mese, ma solo una minoranza dei titolari sa che se i fondi presenti sul conto corrente non sono sufficienti a coprire l’intero importo, si veleggia su un tasso di interesse vicino al 18% che, composto per l'intero anno, comporta il raddoppio del debito in meno di cinque anni. Questo è ancora più pesante nell’ottica statunitense, dove il credito al consumo viaggia quasi esclusivamente su credit card.

Ma il nodo della riforma Obama è quello, fondamentale, della Alfabetizzazione Finanziaria.

Infatti, a pagare il prezzo più caro dell’ignoranza finanziaria non sono le grandi aziende, bensì i semplici cittadini, soprattutto coloro che sono già finanziariamente vulnerabili: nelle statistiche (non solo) americane le donne, specie se separate, gli anziani, le minoranze ed i precari. In Italia, sulla base dei crack Cirio, Parmalat e delle vicende relative ai bond argentini, potremmo aggiungere i piccoli risparmiatori, spesso (mal)consigliati da un funzionario della banca stessa con smanie di carriera che, di suo, non rischia nulla.

Per questo il presidente degli Stati Uniti guarda alle nuove generazioni sostenendo che il sistema scolastico deve avere un ruolo guida nell’educare i consumatori alle scelte d’investimento e d’indebitamento, poiché secondo il piano di Obama la responsabilità di ogni cittadino USA per superare questa crisi mondiale passa inevitabilmente per i banchi scolastici. L’educazione finanziaria, quindi, importante quanto l’educazione stradale, e per lo Stato assicurarla diventa una sorta di obbligo morale, in un’epoca in cui la responsabilità di assicurarsi una pensione adeguata –quindi un futuro economicamente più sereno-  nell’età avanzata ricade ora sulle spalle dei consumatori, sempre più confusi dalle opzioni di investimento proposte da banche e assicurazioni. Aggiungo che un governo responsabile dovrebbe sempre mettere a disposizione dei cittadini ogni tipo di informazione corretta riguardo a finanza e mercati; oggi però bisogna fare di più, trasformando le semplici conoscenze in sapere, e sostenere le fasce più deboli di fronte a difficoltà economiche di cui spesso non si comprendono i meccanismi. L'alfabetizzazione finanziaria è uno strumento indispensabile per i consumatori che operano nei mercati finanziari, dove sono impegnati in una infintà di transazioni sempre più complesse. I consumatori ne hanno bisogno per prendere decisioni relative al risparmio, ai fondi pensione, per gestire i debiti su carta di credito, per ottenere un mutuo. Negli ultimi anni, la situazione della finanza pubblica, soprattutto in paesi a forte deficit come il nostro, ha significato che la responsabilità di assicurarsi una pensione adeguata in età avanzata ricade ora anche sulle spalle dei consumatori. Proprio come è fondamentale saper leggere e scrivere, l'alfabetizzazione finanziaria diventa quindi un elemento chiave per non trovarsi, eufemisticamente, in mutande. Promuovere quindi “trasparenza, semplicità, equità, responsabilità e accesso”, come è scritto nel documento della Casa Bianca, è certamente un obiettivo essenziale per un efficace sistema di regolamentazione. Tuttavia, la semplice offerta di informazioni chiare e accurate spesso non basta a far sì che il consumatore prenda decisioni corrette. Per dire, anche in Italia la legge mira a proteggere chi richieda un prestito, imponendo la piena informazione su termini critici come TAN e TAEG (rispettivamente, “ tasso annuale” e “tasso annuo effettivo globale”): ma su due piedi, cosa significano (è il caso di dirlo) in soldoni? Purtroppo, molti cittadini non sanno come funzionano i tassi di interesse: e senza consumatori con un minimo di conoscenza finanziaria, la trasparenza non è sufficiente.

L’ iniziativa del presidente Obama, di cui si farà egli stesso promotore al prossimo G8, fa fare grandi passi avanti su questo, dato che impone alle società di credito al consumo di indicare nell'estratto conto il numero di mesi necessari al consumatore per ripagare il debito accumulato, se sceglie di effettuare solo il pagamento minimo mensile. E rendere più semplici le informazioni per il consumatore è un modo utile per aiutarlo a prendere decisioni in materia finanziaria. Perché, alla fine dei conti, la protezione del consumatore è una strada a due corsie: non richiede solo regolamentazione e supervisione delle attività, richiede anche di assicurarsi che noii consumatori possiamo avere gli strumenti adeguati per affrontare la schiera di scelte finanziarie a nostra disposizione. Muoversi nei mercati finanziari di oggi non è molto diverso da circolare nelle strade affollate: mettere ancora più cartelli stradali, aumentare le pattuglie della polizia stradale e limitare il traffico può ridurre gli incidenti stradali, ma se la gente non sa guidare, continuerà a farsi male. La promozione dell'alfabetizzazione finanziaria non deve essere una preoccupazione secondaria, ma una priorità assoluta.

Insomma, come per certi virus: la cattiva finanza, se la conosci, la eviti.

 

 

* Una sintesi [in inglese] piuttosto nitida e completa si può leggere qui.

(Para)noia di: Masso57 a 25/06/2009 10:49 | post e commenti | commenti (32)


Commenti
#1    25 Giugno 2009 - 11:18
 
bisogna insegnare a non credere, insomma
e a far di conto, in ogni accezione
la vedo difficile ma mi piace
ciao
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#2    25 Giugno 2009 - 11:58
 
Complimenti (e grazie...). Chiaro e stimolante, entra nel cuore della questione e invita ad approfondire. Primo perché, come dici, la questione ci riguarda più di quanto siamo consapevoli (almeno io). Poi, perché, come in ogni campo, conoscere qualcosa è un buon punto di partenza per evitare possibili problemi. Insomma, ci voleva questo post...
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#3    25 Giugno 2009 - 12:54
 
bellissimo post, masso, complimenti! io non sono un intenditore di finanza e/o di investimenti (per dirla meglio: non ci capisco nulla!), anche e soprattutto perchè le eventuali operazioni che potrei fare muoverebbero al più cifre ridicole non navigando nell'oro.
so bene, però, che chiedendo un finanziamento si paga un po' di più perchè ci sono gli interessi (ossia il guadagno di chi presta i soldi), tutto sta a capire se il gioco valga o meno la candela...
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#4    25 Giugno 2009 - 13:18
 
Una cosa mi colpisce ed emerge da tutta la questione:il sistema capitalistico non funziona soprattutto se poco disciplinato e fondato sull'ignoranza della gente.
Sono d'accordo con la politica di obama per insegnare meglio a fare determinate scelte ma non deve essere il rimedio primario. Il vero rimedio consiste in leggi mirate a colpire i soliti furbetti del quartierino ed a incentivare il risparmio e conseguentemente l'investimento dei fondi raccolti nei settori bisognevoli all'economia del paese, cominciando dai pesci piccolini e non dagli squali grandi. Non sono un esperto ma da ragionier fracchia so distinguere quando la banca sui versamenti ci dà l'interesse semplice mentre per i prelevamenti applica il tasso composto. Adesso non credo lo facciano più ed il termine tecnico se non vado errato è "anatocismo". Ecco con questi presupposti capiamo bene quale sia la vera politica delle banche senza considerare che c'è a monte un problema stratosferico che riguarda
il signoraggio. sarebbe bello se tu ci facessi un post, io, tempo dietro, ho provato ma ho dovuto fare copia-incolla mentre sarebbe interessante sentire cosa ne pensano gli altri veramente. Smanettando su google vengono fuori tante informazioni interessanti e quella che mi ha colpito di più riguardava la sede legale della nostra banca d'italia: Cayman. Ma è mai possibile? Buon blogging, caro Massimo.
n.b l'altra settimana abbiamo parlato del tuo blog con degli amici a cena, Archimede, Phederer e Pralina che sono delle tue parti. Male, s'intende hahahahahah!!!
Enzo
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#5    25 Giugno 2009 - 13:41
 
Volevo dire Phederpher, Federer è un lpsus froidiano di un grande appasionato di tennis. Ciao
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#6    25 Giugno 2009 - 14:09
 
So che voli alto ma questa volta niente potrebbe aiutarmi neppure la tua semplicità di linguaggio.
Mi districo a mala pena nella finanza del mio portafoglio figuriamoci negli scenari che prospetta Barak Obama che, solo in virtù delle sue molte virtu' personali, accetterei blinded- eyes.
Mi appassionano i saggi di Armathia Sen (per una che ha masticato il Capitale...) ma qui siamo in zone minate per il mio cervellino.

sheraspettaesperascusandosixl'ignoranza

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#7    25 Giugno 2009 - 15:35
 
Questa cosa della consapevolezza del consumo intelligente è importante...le nuove generazioni abituate a consumare tutto e subito, senza capire i costi che si celano nei prestiti, ne godrebbero i benefici.

Meno chi invece fa del consumo il suo modus vivendi...come gli squali del "prestito agevolato" che magari se ti leggono si arrabbiano pure :)

[sperando di aver compreso le tue parole]


buona giornata

Blue
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#8    25 Giugno 2009 - 19:53
 
"Alfabetizzazione finanziaria"?

Obama e' un grand'uomo. L'ho sempre pensato.
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#9    25 Giugno 2009 - 21:57
 
poiché vivevo in brasile negli anni del inflazione attorno al 10% al mese (che ovviamente non corrrisponde al 120% all'anno!), so di cosa si parla. che a quei livelli l'alfabetizzazione finanziaria è d'obbligo.

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#10    26 Giugno 2009 - 07:56
 
Yet, intanto ti saluto con gioia. Poi, ti dico che piace molto anche a me: è un mio vecchio pallino, quello che il sapere deve essere il più condiviso possibile.
Buona giornata!

Kitty, grazie a te, sempre attenta e presente. Se non hai problemi con l'inglese, il documento citato è una vera miniera.

Abreast, in realtà, neppure io ci capisco molto, di finanza: ma ci sono quelle piccole decisioni in cui saperne di più (faccio un esempio personale, l'acquisto della cucina) fa la differenza tra il rincorrere gli spiccioli e tenersi invece in tasca qualcosa da destinare ad altro.

Enzo, ricordo benissimo il tuo post sul signoraggio, avevo anche cercato di capirne un po' di più -ed in questo la tua chiarezza fu esemplare- ma è un terreno scivoloso, dove si corre il rischio di trovare molti copiaincolla, in Rete, non sempre persuasivi. Ci torneremo, comunque. Un calice alto alla tua salute [parlare male di me? Ahahahahah, non siete nè primi nè soli....]

PS: il tennis, dici? Attualmente, mi piace la grinta di Nadal, l'Alonso della racchetta.

Shera, eppure la questione è molto semplice, il messaggio di Obama è nitido: introdurre nelle questioni finanziarie la stessa cultura delle regole e delle conseguenze. Certo che col suo predecessore era tutta un'altra storia, in peggio.
E dai campi minati si puo' uscirne pure più vivi e forti.....

maxchesièscansatounacquazzonepocoestivo

Blue, hai perfettamente ragione, guarda la storia delle minirate: ieri pomeriggio ero in un negozio di elettronica, e vendevano a rate di 18€ dei telefononi che, quando uno finirà di pagarli, costeranno come dei notebook e saranno, inevitabilmente, dei ferrivecchi.......
Buona giornata anche a te.

Close, anch'io: e questo non è che l'inizio. Poi, che porti l'idea al G8 mentre altri parleranno di "regolamentare Internet" dovrebbe far riflettere.

Isi, ecco, la tua esperienza è preziosa: quando nell'appunto parlo di minoranze, pensavo a scenarii tipo quello sudamericano, dove è più che mai efficace il vecchio motto borbonico dell' "è più facile trovare un milione di persone cui rubare un doblone che un solo ricco cui rubarne un milione".


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#11    26 Giugno 2009 - 09:31
 
Si Nadal è il numero 1 perchè la sua grinta non ha eguali. A quel livello i primi 100 sono tutti tecnicamente bravissimi ma vince di più chi mette in gioco la sua forza fisica che permette una maggiore lucidità mentale e psicologica durante gli incontri in equilibrio. Ciao
p.s. si, si ne parliamo male, e non è la prima volta hahahahahah!!!
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#12    26 Giugno 2009 - 09:36
 
sta vincendo l'era del cazzeggio
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#13    26 Giugno 2009 - 09:45
 
Splendido post Masso, spendido sul serio.
In Italia si verifica l'esatto opposto, l'invito al consumo ad ogni costo, non scendo nei particolari, lo hai fatto e bene pure, dico solo una cosa, le tessere che gli ipermercati distribuiscono per fidelizzare i clienti, quelle che non servono alla solita raccolta punti ma danno la facolta' di pagare posticipatamente, non sono elargizioni, hanno dietro una finanziaria o una banca che spinge verso quel tipo di pagamento, ancora, due catene distributrici di prodotto elettronici e video, quando sparano le offerte speciali a prezzi stracciati pongono la condizione che il prodotto venga acquistato a rate. Troppa gente si sta impiccando per possedere il niente o pensando di essere coccolata dal punto vendita preferito.
Buona giornata Masso
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#14    26 Giugno 2009 - 11:22
 
Post bello, contiene anche molti spunti interessanti sui quali vale la pensa soffermarsi a riflettere.
In particolare finalmente si torna a parlare sul credito al consumo, che per le società occidentali, soprattutto per quella anglosassone ed americana, è stato una vera piaga, ha generato milioni di nuovi poveri e centinaia di suicidi silenziosi..varrebbe la pena studiare meglio il fenomeno e disciplinarlo seriamente.
Un saluto
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#15    26 Giugno 2009 - 16:59
 
Mentre leggevo, pensavo che non fosse vero e che, prima o poi, avresti detto ch era una burla. Questo progetto mi sembra talmente oltre, talmente rivoluzionario, che quasi mi commuove.
Ma con Obama, si può.
In bocca al lupo, America, fa' arrivare qualche briciola di umana politica anche qui.
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#16    26 Giugno 2009 - 22:58
 
SEMPRE MOLTO INTERESSANTE LA LETTURA DEI TUOI POST. BUONANOTTE.
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#17    27 Giugno 2009 - 09:56
 
Aaa Max, ma chi te credi d'esse': Conchita de Gregorio?
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#18    27 Giugno 2009 - 11:37
 
Un saluto nelle more della lettura...
TpnO.
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#19    27 Giugno 2009 - 15:27
 
Ed è proprio il caso di chiedersi cosa dirà il nostro presidente dal Consiglio al Presidente Obama...chiederà anche a lui di tacere sui garbugli dell'economia e della finanza in nome di una crisi del tutto psicologica?

Baci Massimo, buona domenica :)
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#20    27 Giugno 2009 - 21:51
 
Un saluto ... :)
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#21    28 Giugno 2009 - 09:39
 
Bellissimo post chiaro anche per i meno scafati in finanza.
Nel mio piccolo ho poche ma indispensabili linee guida:

1- Mai far quadrare un bilancio con le entrate, sono le uscite che contano, controlla quelle e non avrai guai.
2- poche cose sono indispensabili subito, prima risparmio e poi spendo
3- Mi fido dell'inps, sempre meglio di banche assicurazioni e finanziarie,
anche i fondi categoria non mi convincono del tutto.
4- Se mi trovo due baiocchi che crescono vado in banca, ascolto attentamente e faccio esattamente il contrario di quello che mi propongono, loro fanno il loro interesse ed io il mio!! fino ad ora non ho mai sbagliato.
5- Ho comprato casa e come tanti con un mutuo ma per comprare non ho considerato se il mutuo era conveniente ma se la casa era adatta alle mie esigenze e se il valore era adeguato, solo dopo ho cercato un mutuo che non superasse il 30% del mio reddito.
(per riuscire a fare quanto sopra ho comprato decentrato, una camera in mansarda e un bagno al grezzo finito poi... ma pazienza, quando sono cresciuti i tassi ho dormito tranquilla)
6- Il prezzo è ciò che pago, il valore è cio che compro (legge di non so quale economista Nobel), valuto sempre per prima il valore e poi il prezzo.
7- La mia banca mi odia, in dieci anni con le regoline che mi sono data non mi ha spillato un euro di interesse (mutuo a parte).
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#22    28 Giugno 2009 - 15:30
 
Incominciamo con l'ABC
Per esser ricchi basta spender meno di quel che si guadagna :)
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#23    29 Giugno 2009 - 09:27
 
Enzo, a me piace la grinta con cui scende a rete: se l'avessi di fronte, già vederlo arrivare lì metterebbe paura....
Sul PS, beh, occhio al karma... ;-)

Akio, beh, si, ammettiamolo: anche perchè il segreto è quello che mentre uno si distrae puoi sfilargli il portafogli......

Tina, e quando l'ho scritto ancora non era venuta fuori la storia che rendere pubbliche informazioni economiche quali crollo del PIL, della produzione industriale e dell'occupazione sono elementi di "crisi essenzialmente psicologica" pronunciate da "pessimisti di mestiere" cui bisogna "tappare la bocca"....Dopodichè, sottoscrivo ogni tua parola in pieno.

Acrylic, da plurisecolare possessore di carta di credito, devo confessarti che i primi tempi sembrava tutto facile facile..però, avendo la fortuna di poter leggere ed informarmi ho cercato di limitare i danni....Però, per dirti, quando comperai la mia penultima auto, mi accorsi che conveniva andare in rosso sul c/c piuttosto che ricorrere al finanziamento della casa automobilistica...Hai ragione a parlare di "piaga", è esattamente stato così negli States ed anche in GB (vidi un servizio su Euronews qualche mese fa con numerosi e addolorati tetstimoni in merito)

Linda, infatti mi meraviglio del fatto che quando Obama propone altri argomenti è una rincorsa, nei media italiani, ad incensarlo: su questo argomento, una parziale omertà. Poi magari guardiamo chi sono i proprietarii delle grandi testate e si capisce il perchè....

Tao, poverina, che ha fatto di male per meritare il paragone?

Harmonia, ricambio il saluto col consueto affetto.

Missi, non oso pensarlo...visto il tipo, è già grassa che non gli chieda se è vero che i negri ce l'hanno più lungo, o cose del genere...
Buona settimana a te, ed una carezza

Lidia, ciao...hai finito la centrifuga? ;-)

Pierosky, breve ed efficace (tu, intendo). Vediamo:
1.2. Concordo in pieno.
3. Il vero guadagno sugli investimenti assicurativo/previdenziali è la deducibilità dal reddito, l'anno successivo. Il resto sono promesse di abili venditori.
4.7. Mi hai fatto sorridere (ma è esattamente così!)
5. Ebbi la fortuna di affidarmi ad una cooperativa, vent'anni fa, e non me ne sono pentito, anzi (tra l'altro, le sinergie tra Legacoop ed Unipol mi fecero fare pure una scelta interessante, è un po' lungo da spiegare ma garantisco sull'efficacia)
6. E' la mia stessa scelta di vita.

Muli, allora morirò in povertà (chè a casa mia, tra Enel, Hera e Telecom hanno trovato il vitello grasso)
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#24    29 Giugno 2009 - 14:05
 
Per #22: e com'è che ogni ricco, prima o poi, lo si scopre zeppo di debiti?

Max, preferivi un paragone con Galli della Loggia?
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#25    29 Giugno 2009 - 14:13
 
Intanto, le mie scuse a Pia, la mia maestria nell'accatiemmelle ha fatto saltare ringraziemto e saluti. Scusami ancora.

Tao, qualunque cosa tranne i giornalisti (??) a libro paga del presidente del milan..........
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#26    30 Giugno 2009 - 00:02
 
Sempre stato formica, anche se qualche canto da cicala me lo sono concesso, in economia.
E' un problema di mezzi: se uno vuol far soldi deve avere già soldi.
Con l'onesto lavoro si può solo risparmiare e investire oculatamente.
Purtroppo nell'ultimo decennio e in america anche da vent'anni si è proprugnato l'opposto. I risultati li abbiamo sotto gli occhi. Bene fa Obama a intervenire anche sulla formazione economica dei cittadini.
Mi sta diventando un pò antipatico: è sempre più impressionante la distanza che ci separa dagli usa.
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#27    30 Giugno 2009 - 08:08
 
Alde, in effetti, da formiche, quando si puo' cantare da cicale, il canto assume un fascino particolare; e condivido l' "antipatia" per Obama rispetto alla "simpatia" che trasmette da noi l'anziano ridanciano inquilino di Palazzo Chigi..... ;-)
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#28    30 Giugno 2009 - 10:49
 
Anziano un par de palle. L'escortona della Magna Grecia che ha avuto il privilegio di passarci l'intera notte in un'intervista ha dichiarato: "Non ne aveva mai abbastanza. Un toro! E fra un rapporto e l'altro s'alzava per farsi delle docce gelate...ero sfinita."
E provaci tu, a settantatre anni.
Epperò...qui s'apre un ventaglio d'ipotesi: o il Pirl du Con è anche l'Utilizzatore Finale di tutte le mail-spam in cui s'illustra con dovizia di particolari e suggerimenti anche parecchio scientificamente avanzati, come e qualmente ottimizzare le prestazioni del proprio pìpìno, e avendone sceverato una sintesi ha scoperto la verticalità in assenza di gravità, oppure l'escortolona è stata vittima di visioni analoghe a quelle delle patriottiche Figlie della Lupa d'antan ognuna delle quali era convinta d'esser rimasta gravida in sogno dal, nientepòpòdimenoché, Mascelluto Buce d'Itaglia!
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#29    30 Giugno 2009 - 10:58
 
Tao, evidentemente la roba che gira dalle parti del talamo imperiale è buona davvero.
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#30    30 Giugno 2009 - 12:40
 
Chissà chi gliela spaccia...ma tu dici che attorno al pusher mitologico avran apposto il segreto di Stato?
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#31    30 Giugno 2009 - 13:31
 
Tao, chi lo sa? Io so che conosco tossici accaniti che darebbero l'anima e si venderebbero la sorella per poter lavare certe auto di Stato, con particolare cura per i sedili. Viceversa, nessuno vuole occuparsi più di smacchiare i divani della Farnesina.
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#32    30 Giugno 2009 - 19:05
 
Contorto e allusivo quanto basta per depistare i servizi segreti.
Non ci fregheranno mai.
Ricordi come finì "Butch Cassidy and the Sundance Kid"?
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Commenti
 


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